L’ultimo Giubileo speciale del Papa? È stato per i funzionari delle sue ambasciate

Papa Francesco incontra i nunzi apostolici per il loro Giubileo, Città del Vaticano, 17 settembre 2016
Foto: L'Osservatore Romano / ACI Group
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Papa Francesco ha celebrato con loro a Santa Marta al mattino, e poi ha cenato con loro, lo scorso 18 novembre. E si è trattato di un particolare segno di attenzione verso il lavoro diplomatico della Santa Sede. Perché gli addetti di nunziatura giunti a Roma da ogni parte del mondo per celebrare il loro Giubileo sono un po’ il motore di ogni ambasciata pontificia nel mondo.

Sono chiamati a scrivere e analizzare discorsi, a organizzare il lavoro in ambasciata, a dare supporto al nunzio apostolico. È un lavoro oscuro e silenzioso, ma necessario per le buone sorti della diplomazia vaticana. Quasi a simboleggiare il modo in cui lavorano, anche il loro Giubileo arriva in silenzio, senza alcun evento pubblico. Una agenda fitta di impegni, culminata in una serie di incontri nella seconda sezione della Segreteria di Stato per definire le linee diplomatiche e poi nella cena insieme a Papa Francesco.

La convocazione a quelli che vengono chiamati “Collaboratori di Ruolo della Rappresentanze Pontificie” è stata inviata da un primo dispaccio della Segreteria di Stato il 17 maggio scorso, e il programma è stato comunicato con un dispaccio del Sostituto, l’arcivescovo Angelo Becciu, datato 7 novembre.

La giornata di ieri è iniziata con la concelebrazione della Messa a Santa Marta con Papa Francesco, il saluto al Papa, la colazione e poi l’ora terza. Alle 9.10, una meditazione spirituale tenuta da monsignor Giacomo Morandi, sotto- segretario della Congregazioen della Dottrina della Fede. Quindi, il passaggio per la Porta Santa alle 10, e la preghiera presso la tomba di Pietro.

Dopo il pranzo e un po’ di riposo, gli addetti di nunziatura si sono incontrati alle 17 con i superiori della Segreteria di Stato nell’Aula vecchia del Sinodo. Infine, alle 19.30, hanno fatto ritorno presso la Domus Sanctae Marthae, per la cena finale insieme a Papa Francesco.

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