Matrimonio, si apre la discussione sinodale prima del Sinodo

I lavori del Sinodo del 2014
Foto: Daniel Ibáñez - CNA
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Il Sinodo è cominciato. Certo non ancora nell’ Aula al secondo piano del grande complesso ideato dall’ architetto Nervi, proprio sopra la grande aula delle udienze, ma negli incontri e nelle riunioni che in questi ultimi giorni si svolgono a Roma.

Già da metà settembre si sono riuniti i gruppi legati alla così detta linea Kasper, e mercoledì pomeriggio è stata la volta di un incontro all’ Angelicum con i cardinali Caffarra e Burke tra i relatori e, tra i presenti, i cardinali Sarah e Brandmueller.

E un altro appuntamento è pronto per il 2 ottobre nello stesso ateneo pontificio, per parlare di approcci pastorali per persone con tendenze omosessuali e saranno i cardinali  Robert Sarah, e George Pell,  insieme a Livio Melina ed altri specialisti ad affrontare il problema.

L’argomento è nel cuore del Papa che del resto proprio nell’ultima conferenza stampa in aereo di ritorno dall’ incontro mondiale delle famiglie ha chiarito alcune punti. Che non lasciano dubbi sulla fermezza del Papa nella dottrina. Resta il problema di una necessaria pastorale adeguata ai tempi.

In questo senso è stata illuminante la relazione del cardinale Caffarra nell’incontro di mercoledì all’ Angelicum, con una proposta: un catechismo di promulgazione pontificia sul matrimonio e la famiglia per tutta la Chiesa.

Il cardinale farà la proposta all’ assemblea sinodale, insieme ad una critica al punto 137 dell’Istrumentum Laboris che separa coscienza da indicazione morale oggettiva.

Così come sembra che un altro punto di di discussione sarà il 114, in cui i padri sinodali chiedevano la revisione del processo di nullità matrimoniale. E anche se il Papa con un suo Motu proprio ha fatto una profonda revisione, rimane la differenza di approccio tra canonisti e teologi su cosa significhi: “ruolo della fede dei nubendi in ordine alla validità del sacramento del matrimonio.”

I temi sono effettivamente importanti per la vita della famiglia, come anche significativi sono i temi pastorali ecumenici in un mondo dove le migrazioni portano oriente ed occidente cristiano a contatto. Entra in gioco, come ha ricordato padre Cyril Vasiľ, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, il modo ortodosso di intendere la nullità matrimoniale. Non c’è una visione unica nel mondo ortodosso e anche i processi lasciano molto a desiderare. Che deve fare un parroco che si trova davanti una coppia mista con la parte ortodossa con una nullità discutibile?

Problemi concreti da affrontare e da studiare nel Sinodo per poter dare delle risposte alle tante famiglie che vogliono vivere la fedeltà al Vangelo.

Nel Sinodo saranno di certo due le linee più seguite ha ricordato Stephan Kampowski è professore ordinario di antropologia filosofica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia a Roma.

Da  una parte coloro che vedono il matrimonio cristiano come un ideale astratto ed irraggiungibile che serve a dare un orientamento, ma irraggiungibile e che giocherà al ribasso, e dall’altro coloro che profeticamente, e con più fiducia nell’umanità, pensa che la gente non può vivere ciò che non conosce e che quindi il Vangelo del matrimonio vada fatto conoscere bene, e di più.

E sembra essere anche il pensiero del Papa che di ritorno da Filadelfia ha detto: “La preparazione al matrimonio… Io ci penso tante volte: per diventare prete c’è una preparazione di otto anni; e poi, siccome non è definitivo, la Chiesa può toglierti lo stato clericale. Per sposarti, che è per tutta la vita, si fanno quattro corsi, quattro volte… C’è qualcosa che non va. Il Sinodo deve pensare bene come fare la preparazione al matrimonio, è una delle cose più difficili.”

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