Mattarella al Papa: "Grazie alla Chiesa per la sua opera"

Il Presidente Mattarella e Papa Francesco
Foto: Marco Mancini ACI Stampa
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Questa è una “occasione speciale. Questo Palazzo reca i segni dei suoi predecessori: è la casa degli Italiani”. Così il Presidente della Repubblica Mattarella ha salutato Papa Francesco giunto in visita al Quirinale. 

“La dimensione della responsabilità, della giustizia, della solidarietà - ha detto il Capo dello Stato - sono iscritti nella Costituzione e sono alla base della testimonianza della Chiesa. A Genova ha ricordato la Costituzione: attorno al lavoro si edifica patto sociale”. 

Oggi - ha aggiunto Mattarella - “serve impegno quotidiano per garantire lavoro a tutti. Bisogna agire per l’equità che è obiettivo prioritario soprattutto per i giovani, messi a dura prova. E’ messo a rischio il futuro della società, eppure questi con entusiasmo ci interpellano a esercitare le nostre responsabilità. Occupazione e dignità devono costituire il centro per le istituzioni e le forze sociali combattendo povertà e degrado”.

“Il rispetto per l’ambiente - ha detto ancora il Presidente - è una priorità. L’accordo di Parigi è un punto di partenza a cui non vogliamo abdicare. Il Giubileo ha dato indicazioni importanti del senso della speranza. In Egitto Lei ha compiuto gesti che hanno rappresentato un passo per comprensione reciproca e hanno fatto fronte comune contro fanatismo ed estremismo. Contro la barbarie del terrorismo che minaccia ogni giorno i cristiani del Medio Oriente”. 

Sul fronte dei migranti - ha concluso Mattarella - “serve lo sforzo dell’Europa, i grandi problemi non vanno affrontati con scarsa lungimiranza. Ciascuno può ottenere risultati solo se si agisce insieme. 

L’Italia è certa che l’azione della Chiesa rafforzerà il senso di comunità del nostro Paese. Ringraziamo la Chiesa per la sua opera in Italia. Anche nell’emergenza terremoto. Sappiamo di trovare nella Chiesa un aiuto nella reciproca autonomia che esalta la comune responsabilità per l’essere umano”.

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