Mattarella saluta Papa Francesco prima dell'addio al Quirinale

Visita di congedo in Vaticano del Presidente della Repubblica il cui mandato scade tra poco meno di due mesi

Papa Francesco ed il Presidente Mattarella
Foto: Vatican Media - ACI Group
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A poco meno di due mesi dalla fine del suo settennato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato ricevuto stamane in udienza privata da Papa Francesco.

Il colloquio privato tra il Papa e il Presidente Mattarella è durato circa 45 minuti, poi il Capo dello Stato ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato e l’Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Secondo il comunicato vaticano “durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l’Italia, e ci si è soffermati su alcune questioni relative alla situazione sociale italiana, con particolare riferimento ai problemi della pandemia e alla campagna di vaccinazione in atto, alla famiglia, al fenomeno demografico e all’educazione dei giovani. Nel prosieguo della conversazione sono state prese in esame tematiche di carattere internazionale, con speciale attenzione al Continente africano, alle migrazioni e al futuro e ai valori della democrazia in Europa”.

“Grazie per la sua testimonianza”, così il Papa ha salutato Mattarella che si apprestava a lasciare la Biblioteca privata. Francesco ha voluto donare al Presidente della Repubblica la prima copia autografa del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2022 e che non è stato ancora pubblicato.

Quella odierna per Mattarella è stata una visita di congedo: il Capo dello Stato infatti lascerà il Quirinale alla fine del mandato presidenziale che scade il 3 febbraio 2022. Più volte il presidente della Repubblica ha chiarito di non essere interessato alla rielezione come accaduto per il suo predecessore Giorgio Napolitano.

Mattarella – che ha compiuto 80 anni nel luglio scorso -  è stato eletto Presidente della Repubblica dal Parlamento Italiano il 31 gennaio 2015 alla quarta votazione, la prima con maggioranza semplice. Democristiano dell’ala sinistra del partito, è stato deputato dal 1983 al 2008, ministro dei Rapporti con il Parlamento, ministro della Pubblica Istruzione, ministro della Difesa e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.

Dal 2011 al momento dell’elezione al Quirinale ha svolto le funzioni di Giudice della Corte Costituzionale.

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