Meeting 2021, lo spettacolo torna in piazza anche con il Meeting Music Contest

Federica Rossi ci spiega gli spettacoli del Meeting di Rimini di quest'anno da Dante a Pupi Avati

Spettacoli al Meeting
Foto: Meeting di Rimini
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Dopo l’edizione 2020, una ‘Special Edition’ con sede al Palacongressi e amplissima diffusione digitale, il Meeting dell’Amicizia tra i popoli riguadagna gli spazi aperti, e quindi torna ad occupare non solo la Fiera, ma anche le piazze della città.

Gli spettacoli, da venerdì 20 a martedì 24 agosto, grazie alla collaborazione del comune di Rimini, si svolgeranno sotto le stelle nella centralissima piazza Tre Martiri, esattamente nell’Arena SGR che può ospitare 750 spettatori. Poi la conclusione mercoledì 25 agosto nell’Arena Lido della Darsena di Rimini con la finalissima del ‘Meeting Music Contest’, competizione per giovani artisti e band sul tema del Meeting ‘Il coraggio di dire io’.

Gli spettacoli di piazza Tre Martiri apriranno venerdì 20 alle ore 21.30 (orario d’inizio di tutte le serate) con il grande virtuoso del violino Uto Ughi con l’Orchestra ‘Uto Ughi and Friends’, ensemble di 16 musicisti, che eseguirà le ‘Quattro stagioni’ di Antonio Vivaldi, organizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

A Federica Rossi, che è parte dello staff del dipartimento ‘Spettacoli’ del Meeting, abbiamo chiesto di spiegarci in quale modo gli spettacoli sviscerano il tema di questa edizione: “Quello di quest’anno è un Meeting coraggioso, perché ha trovato le energie e le risorse per porsi al centro di un dialogo e di un confronto a livello internazionale sui temi più importanti del momento. Questa non è una scelta scontata in un momento così complesso, in cui la tentazione potrebbe essere il mettersi da parte in attesa di tempi più certi e sicuri. Il Meeting affronta queste condizioni come ‘il campo di gioco’ privilegiato per incontrarsi e scoprirsi. 

‘Il coraggio di dire io’ citato dal titolo è in fondo accettare la sfida della vita ponendosi in prima linea ogni giorno. Il Meeting ovviamente non sarebbe il Meeting di Rimini senza gli spettacoli che, in questa edizione, sono dedicati alle nuove generazioni ed ai ‘grandi maestri’, che per i giovanissimi possono costituire validi modelli di sprono. Pupi Avati, maestro dell’arte cinematografica e Uto Ughi, il più virtuoso tra i violinisti, saranno tra i principali protagonisti. 

Proprio quest’ultimo si esibirà accompagnato da un ensemble di rinomati musicisti che vede nel Maestro la più alta e comune fonte d’ispirazione. Sul palco del Meeting salirà anche Federico Mecozzi, violinista tanto giovane quanto affermato, e gli artisti esordienti del Meeting Music Contest. Il ricco palinsesto è completato da Paolo Cevoli, da Maurizio Donadoni, grande attore teatrale e interprete di diverse pellicole di Marco Ferreri e dal regista Marco Martinelli”.

Come si celebrerà i 700 anni di Dante Alighieri? 

“Il Meeting festeggerà l’importante ricorrenza dell’anniversario dantesco attraverso uno laboratorio ‘corale’ guidato da Marco Martinelli e promosso in collaborazione con l’Associazione Centri Culturali Italiani. Il fondatore del Teatro delle Albe di Ravenna e sette volte premio Ubu, è da anni impegnato in un percorso di avvicinamento al mondo dantesco sia in Italia che all’estero. La serata sarà incentrata sui primi due canti dell’Inferno: quelli dello smarrimento e della paura. Questo breve, ma incisivo viaggio alla scoperta della Divina Commedia, si concluderà con il corto cinematografico ‘Ulisse XXVI, che ha come interprete Ermanna Montanari”.

Il meeting sarà aperto dal maestro Uto Ughi: in quale modo la musica può trasformare l’io in noi?

“La musica rappresenta un linguaggio immediato, che stimola ed emoziona. Impossibile restare insensibili e inerti alla bellezza travolgente che essa sprigiona. Il Maestro Uto Ughi, accompagnato da un eccezionale ensemble, eseguirà sul palco di Piazza Tre Martiri le ‘Quattro Stagioni’, introducendo, con i sonetti vivaldiani, l’esecuzione di ogni concerto. La musica, accompagnata da versi, propone, così, un percorso di grande suggestione per gli spettatori. Il repertorio scelto per l’occasione rappresenta un risveglio, una rinascita dell’arte e della socialità all’insegna della bellezza. Le quattro stagioni sottintendono, infatti, una chiara connotazione simbolica di esaltazione della vita e di esortazione alla ricerca di quella bellezza e di quel gusto di vivere così necessari all’esistenza di ognuno di noi”.

Dopo 40 anni il Meeting resta sempre giovane con il ‘Meeting Music Contest’, a cui hanno aderito 137 partecipanti: in cosa consiste?

“Il Meeting Music Contest nasce dalla stimolante ‘alleanza’ tra il Meeting e il Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, che è riuscita a dar ‘voce’ alla creatività di giovani artisti emergenti in un periodo così incerto e tormentato. A questo appello hanno risposto 137 giovani, tra cantanti e band, desiderosi di misurarsi con il tema ‘Il coraggio di dire io’. I 20 semifinalisti, provenienti da tutta Italia, dal 20 al 23 agosto si esibiranno sul Palco delle piscine della fiera di Rimini, per aggiudicarsi un posto nella finalissima, in programma il 25 agosto all’Arena Lido a Rimini. La finale sarà presentata dall’attore e cantautore Lorenzo Baglioni, coadiuvato da una giuria d’onore, composta da N.A.I.P., Erica Mou, Federico Mecozzi, Max Monti e da altri rappresentanti del settore musicale”.

E poi Pupi Avati si racconta: “Pupi Avati sarà ospite dell’incontro dal titolo ‘I giovani, il talento e il Maestro’ che si svolgerà domenica 22 agosto alle ore 13.00 in Fiera. La sua presenza costituisce un notevole arricchimento al tema scelto per il Meeting di quest’anno. Pupi Avati si racconterà, offrendo ai giovani spunti di riflessione e confronto nell’avventuroso percorso di crescita e scoperta di se stessi e della propria strada”.

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