Mons. Jedraszewski ospita i rifugiati ucraini nel Palazzo Arcivescovile di Cracovia

Iniziativa di solidarietà dell'Arcivescovo di Cracovia

Mons. Jedraszewski accoglie le donne ucraine
Foto: Arcidiocesi di Cracovia
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Ogni parrocchia dell'arcidiocesi di Cracovia aiuta l'Ucraina e i suoi abitanti. Sono diverse migliaia i profughi ospitati nei conventi, nelle case per i pellegrini e negli edifici parrocchiali. Mons. Marek Jędraszewski, arcivescovo di Cracovia, ha accolto gli ucraini in fuga dalla guerra al Palazzo Arcivescovile.

“Rivolgendoci a Dio, che è il Padre di tutti gli uomini, scopriamo di nuovo che ognuno è nostro fratello e nostra sorella. Come figli dello stesso Dio, siamo chiamati ad una speciale fraternità, ad un sentimento di solidarietà, al sacrificio di sé, ad essere pronti a rinunce a beneficio di chi viene da noi con una borsa in mano e con un bambino in braccio - ha affermato l'arcivescovo metropolita di Cracovia Marek Jędraszewski durante le cerimonie al Santuario diocesano di S. Giovanni di Dio a Cracovia, il giorno della festa patronale del fondatore dei Fatebenefratelli, l’8 marzo.

La Caritas di Cracovia ha allestito il punto informazioni presso la principale stazione ferroviaria, invece il magazzino della Caritas che lavora per l'Ucraina dalla mattina alla sera si trova nella località Brzegi, dove si svolgeva la GMG 2016. Finora, quasi 150 tonnellate di prodotti alimentari e per l'igiene sono state consegnate in vari luoghi dell'Ucraina con i trasporti umanitari. I volontari coinvolti nell’organizzazione degli aiuti sono i seminaristi del Seminario dell'Arcidiocesi di Cracovia, gli scout, i volontari del Centro di Volontariato Caritas, i vigili del fuoco di Wieliczka, gli studenti della Scuola dei vigili del fuoco e tanti sacerdoti. Sono al lavoro più di cento volontari.

Vengono organizzate raccolte di cibo nei negozi ed anche dai privati: tutto viene portato al magazzino di Brzegi. Come ha informato Agnieszka Homan dalla Caritas dell'arcidiocesi a Cracovia gli aiuti umanitari e le attrezzature mediche arrivano da Francia, Irlanda, Germania e Gran Bretagna. “Alcuni rifugiati vengono direttamente da noi per chiedere aiuto e ad altri consegniamo prodotti necessari (cibo, prodotti per la pulizia e l'igiene) direttamente nelle case dove sono ospitati” – ha spiegato Homan.

Solo la Caritas ha finora ospitato 1.100 persone e ha preparato altri posti per i rifugiati nelle strutture ricettive della diocesi. Ma ci sono sempre tante persone disposte ad ospitare gli ucraini e la Caritas coordina l'assistenza ai rifugiati che senza sosta arrivano dall’Ucraina.

In Polonia sono già arrivati più di un milione quattrocento mila profughi dall’Ucraina. La loro sistemazione è stata possibile grazie all’incredibile mobilitazione del governo, delle autorità locali, delle strutture della Chiesa, dalle ONG ma prima di tutto dalla gente comune che ha aperto le loro case e i loro cuori alle persone che scappano dagli orrori della guerra.

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