Myanmar, Fratellanza Umana, giochi paralimpici. Gli appelli del Papa

Sono tre gli appelli che il Papa "lancia" durante l'Udienza generale odierna

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Sono tre gli appelli che il Papa "lancia" durante l'Udienza generale odierna. Il primo è dedicato al Myanmar, attraversato ancora da alcune violenze, poi c'è il richiamo alla seconda giornata dedicata alla Fratellanza Umana, e in ultimo, il ricordo del Papa alle Paralimpiadi invernali Pechino 2022.

"Da un anno a questa parte assistiamo con dolore alla violenza in Myanmar, facciamo appello ai vescovi birmani affinchè la comunità internazionale si adoperi, non possiamo voltare lo sguardo da un'altra parte di fronte alle sofferenze di tanti fratelli e sorelle, chiediamo a Dio la consolazione per quella popolazione martoriata, a lui affidiamo sforzi di pace", dice il Papa.

"Dopodomani 4 febbraio si celebra la seconda giornata internazionale della Fratellanza umana, per il Pontefice "è motivo di soddisfazione che le nazioni del mondo intero" la celebrino. Fratellanza per Francesco "vuol dire tendere la mano agli altri, rispettarli e ascoltarli, auspico che si compiano passi concreti insieme ai credenti di altre religooni per affermare che oggi è tempo di fraternità per non alimentare scontri, divisioni e chiusura, preghiamoci e impegniamoci ogni giorno affinchè tutti possiamo vivere in pace da fratelli e sorelle".

L'ultimo pensiero del Papa è per i giochi olimpici e paralimpici che si stanno per svolgere a Pechino. "Stanno per aprirsi a Pechino i giochi olimpici e paralimpici invernali, auguro agli atleti di dare il meglio di sè. Lo sport con il suo linguaggio universale può costruire ponti di amicizia", aggiunge il Pontefice.

Francesco si è rallegrato del fatto che nel motto olimpico – “citius, altius, fortius” – il Comitato Olimpico Internazionale “abbia aggiunto la parola communiter, cioè insieme, perché i Giochi Olimpici facciano crescere un mondo più fraterno. Insieme”.

Poi il Papa rivolge “un particolare pensiero a tutto il mondo paralimpico”: “la medaglia più importante – afferma – la vinceremo insieme , se aiuterà tutti a superare giudizi e timori e a far diventare le comunità più accoglienti e inclusive. Questa è la vera medaglia d’oro”. Francesco rivela di seguire “con particolare attenzione le storie degli atleti migranti e rifugiati”: l’auspicio del Papa è che “spingano ad aprirsi con maggior fiducia a tutti, senza lasciare nessuno indietro”.

 

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