Padre Ginepro Cocchi, l'amore per la missione fino al martirio

Missionario francescano in Cina, fu ucciso a soli 31 anni

P. Ginepro Cocchi, OFM
Foto: sanfrancescoaripa.it
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Il 14 ottobre 1908 ad Artena, un piccolo paese della Provincia di Roma, nasce un bambino. Il suo nome, sfuggito alla storia, rimarrà però scolpito nei libri della fedeltà al Vangelo: padre Ginepro Cocchi.

Educato in una famiglia di profonda fede, all'età di quindici anni sentì la chiamata alla vita religiosa chiedendo di essere ammesso nell'Ordine dei Frati Minori Francescani.

Inviato al noviziato nella comunità di Fontecolombo, in questo luogo, caro alla storia del Francescanesimo, vivrà l'esperienza della vita serafica.

Preghiera, penitenza ed amore alla povertà, regneranno nel cuore del giovane novizio.

Serio, diligente, sereno ed osservante è un modello per i confratelli. Viste le ottime doti, religiose ed umane, è inviato a studiare al Collegio Internazionale di Sant'Antonio.

A dicembre del 1929 emette la professione solenne, nella mani del superiore provinciale, nella parrocchia di San Francesco a Ripa a Roma e compiuti gli studi teologici, il 19 luglio 1931, viene ordinato sacerdote nella chiesa di Sant'Ignazio in Campo Marzio.

Mosso dall'ideale missionario, caro al Serafico Padre San Francesco che volle per primo vivere la missione come modalità di diffusione del Vangelo, il 30 settembre 1931 è inviato, insieme a trentatré confratelli, come missionario in Cina.

L'Ordine Francescano ha, sempre, sentito come propria tale forma di apostolato soprattutto in Oriente. Fra questi è bene ricordare San Giovanni da Trioria, martire e francescano, ed il beato Gabriele Allegra, efficace traduttore della Sacra Scrittura in lingua cinese, e compagno di studi di padre Ginepro, insieme a padre Ignazio Boschin.

Giunto in quella terra, padre Cocchi studia la lingua locale ed inizia ad evangelizzare i molti che incontra nel proprio cammino.

Opere di solidarietà ed apostolato sono gli strumenti per diffondere la parola di Cristo.

E' infaticabile e solerete: da tutti è lodato per l'ottimo lavoro svolto. Diffonde il vangelo predicando ed amministrando il Sacramento del battesimo a moltissimi fedeli.

La sua opera, meritoria e piena di carità, però, non passa inosservata, tanto che a causa della propria  fede, il 6 marzo 1939, viene ucciso.

Amato ed ammirato dai molti che ebbero il dono di vivere con il servo di Dio, il suo corpo riposa nel cimitero cattolico di Taiyuanfu.

Aveva appena compiuto trentun'anni: pochi ma pieni di bene seminato nel suo apostolato, fatto di amore e coerenza al vangelo.

Nel 1995 si aprì l'inchiesta diocesana super martyrio che si chiuse, positivamente, l'anno dopo essendo dichiarato Servo di Dio. E' in corso il processo di canonizzazione.

 

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