Paolo VI "grande Papa, coraggioso cristiano"

Paolo VI consegna l'anello cardinalizio a Joseph Ratzinger
Foto: Wikipedia
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

37 anni fa si chiudeva il pontificato di Papa Paolo VI: Giovanni Battista si spegneva a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978, nel giorno in cui la Chiesa celebra la Trasfigurazione del Signore.

Un pontificato lungo 15 anni quello montiniano, apertosi il 21 giugno 1963, e caratterizzato dal Concilio Ecumenico Vaticano II che Paolo VI guidò e portò a compimento nel 1965.

Innovatore, fu il primo Papa a viaggiare all’estero: rimangono nella storia le immagini di Paolo VI in Terra Santa, con l’abbraccio al Patriarca Ortodosso Atenagora, e negli Stati Uniti con lo storico discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che tra poche settimane vedrà protagonista Papa Francesco.

Papa Montini appoggiò gli sforzi conciliari per il rinnovamento della Chiesa, lavorando alacremente in difesa della fede e della vita umana. Su questo fronte si pone l’Enciclica Humanae Vitae del 1968, l’ultima del Pontificato.

Storica fu anche l’Enciclica sociale Populorum Progressio del 1967 in cui Paolo VI ribadiva che “lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere sviluppo autentico, dev'essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo. Nel disegno di Dio, ogni uomo è chiamato a uno sviluppo, perché ogni vita è vocazione”.

Paolo VI tenne sei concistori nei quali creò 143 cardinali, tre dei quali gli sono succeduti sulla Cattedra di Pietro: Albino Luciani (1973), Karol Wojtyla (1967) e Joseph Ratzinger (1977).

Papa Montini è stato beatificato da Papa Francesco lo scorso 19 ottobre. Al rito ha concelebrato il Papa Emerito Benedetto XVI.

“Nei confronti di questo grande Papa, di questo coraggioso cristiano, di questo instancabile apostolo – ha detto Francesco nell’omelia della Messa per la beatificazione – davanti a Dio oggi non possiamo che dire una parola tanto semplice quanto sincera ed importante: grazie! Grazie nostro caro e amato Papa Paolo VI! Grazie per la tua umile e profetica testimonianza di amore a Cristo e alla sua Chiesa! Mentre si profilava una società secolarizzata e ostile, ha saputo condurre con saggezza lungimirante - e talvolta in solitudine - il timone della barca di Pietro senza perdere mai la gioia e la fiducia nel Signore. Paolo VI ha saputo davvero dare a Dio quello che è di Dio dedicando tutta la propria vita all’impegno sacro, solenne e gravissimo: quello di continuare nel tempo e di dilatare sulla terra la missione di Cristo”.

Ti potrebbe interessare