Papa Francesco a Bari, "è il suo abbraccio ecumenico all'Oriente"

Logo della visita del Papa a Bari
Foto: Arcidiocesi Bari-Bitonto
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Papa Francesco sarà a Bari sabato 7 luglio per l’incontro ecumenico di riflessione e preghiera con i Patriarchi e i Capi delle Chiese del Medio Oriente. Il Pontefice ha scelto la città di Bari per vivere, sulla tomba di san Nicola, questo speciale momento di preghiera. E abbracciare la difficile situazione dell’Oriente. A presentare l’evento, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

“L’abbraccio è espresso nella costante attenzione del Pontefice – spiega il Cardinale Sandri parlando dell’amore che il Papa ha riservato all’Oriente sin dall’inizio del suo Pontificato - rivolta attraverso gli appelli alla preghiera e alle iniziative di pace, al soccorso di coloro che soffrono o che sono costretti a partire e cercare rifugio dalla violenza o dalle persecuzioni: chi ha usato violenza non chiedeva prima la carta di identità della confessione cristiana di appartenenza (cattolico, ortodosso, apostolico etc., musulmano sunnita, sciita, etc..), chi va aiutato non va classificato ma accolto in quanto uomo, donna o bambino (pensiamo al viaggio all’Isola di Lesvos), si prega uniti e insieme”.

“L’idea di un incontro come quello che si terrà a Bari viene da lontano e viene da più voci – commenta ancora il Cardinale Sandri - diverse Chiese o Patriarchi l’hanno rivolta direttamente al Santo Padre nel corso della loro visita a Roma, ricordo per esempio quella caldea e quell’assira d’Oriente, oppure con un appello scritto come quello trasmesso nel febbraio 2016 dal Patriarca maronita Cardinale Béchara Boutros Raï a nome degli altri Patriarchi cattolici del Medio Oriente, riuniti in assemblea, con l’approvazione e la disponibilità ad intervenire anche di alcuni Capi di Chiese non cattoliche della stessa regione”.

A Bari pregheranno con Papa Francesco Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Constantinopoli, Theodoros II, Patriarca di Alessandria e di tutta l'Africa e Tawadros II, Patriarca di Alessandria.

L’evento del 7 luglio per il Cardinale Sandri “ha le note di un gesto forte nella sua essenzialità”. Si comporrà infatti di due grandi momenti: la preghiera sul lungomare insieme ai fedeli che vorranno partecipare di persona o in diretta televisiva, e il momento di riflessione e ascolto reciproco tra il Santo Padre e i Capi delle Chiese e Comunità Ecclesiali del Medio Oriente, portando ciascuno il proprio punto di vista, osservazioni e proposte.

Il Cardinale Kurt Koch, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, aggiunge: Il Medio Oriente è la terra di origine del cristianesimo. E' importante approfondire le radici comuni. La percentuale dei cristiani in Medio Oriente è diminuita drasticamente, ora sono solo il 4 per cento. Il Medio Oriente è il luogo dove le relazioni ecumeniche sono più forti".

Per il Cardinale Koch esistono tre aspetti dell'ecumenismo: quello della vita, della santità e del sangue. 

Durante la giornata ecumenica Papa Francesco e gli altri presenti si recheranno sul Sagrato della Basilica di San Nicola e libereranno nel cielo delle colombe che saranno state consegnate loro dai alcuni bambini: gesto profetico, perché soprattutto ai bambini e alle giovani generazioni del Medio Oriente dobbiamo restituire quella speranza che azioni cattive o la semplice indifferenza in questi anni ha loro sottratto.

Per la liturgia i canti saranno eseguiti dal coro dell’Arcidiocesi, con brani solisti in arabo ed aramaico realizzati grazie alla presenza di alcuni alunni del Pontificio Istituto di Musica Sacra appartenenti alla Chiesa Caldea, Melkita e Maronita. Il Vangelo verrà cantato in lingua araba da un diacono nativo della Siria. Nel libretto della preghiera, che sarà reso disponibile, potrete vedere come saranno utilizzate diverse lingue oltre all’italiano: francese, inglese, arabo, greco, siriaco occidentale ed orientale, armeno.

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