Papa Francesco a tu per tu, educando alla speranza

Papa Francesco, Udienza
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Educare alla speranza. E’ il tema principale dell’Udienza Generale odierna in Piazza San Pietro di Papa Francesco. Il Pontefice immagina di parlare direttamente ad un giovane. E per questo, per tutta la catechesi, usa la forma del “tu”. Come un padre ad un figlio.

E’ un bell’incoraggiamento quello che Papa Francesco riserva a chiunque “voglia imparare”: “Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle – consiglia Francesco - Confida in Dio Creatore, nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene, nell’abbraccio di Cristo che attende ogni uomo alla fine della sua esistenza. Non preoccuparti se in qualche giorno della tua vita ti sembrerà di essere l’unico a vedere i misteri più belli della fede: il mondo cammina grazie allo sguardo di tanti uomini che hanno aperto brecce, che hanno costruito ponti, che hanno sognato e creduto; anche quando intorno a sé sentivano parole di derisione”.

Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera. “Ovunque tu sia, costruisci! – è l’invito di Francesco -  Se sei a terra, alzati! Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto e demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla”.

Continua Francesco la sua esortazione alla speranza: “Gesù ci ha consegnato una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila. Quell’unico lume è la ricchezza più grande affidata alla tua vita. Sogna un mondo che ancora non si vede, ma che di certo arriverà. La speranza crede nell’esistenza di una creazione che si estende fino al suo compimento definitivo, quando Dio sarà tutto in tutti. Gli uomini capaci di immaginazione hanno regalato all’uomo scoperte scientifiche e tecnologiche. Hanno solcato gli oceani e hanno calcato terre che nessuno aveva calpestato mai. Gli uomini che hanno coltivato speranze sono anche quelli che hanno vinto la schiavitù, e portato migliori condizioni di vita su questa terra”.

Sono tutti imperativi quelli di Papa Francesco per educare alla speranza: vivi, ama, sogna, credi.

E poi il Papa chiede il coraggio. “Domanda a Dio il dono del coraggio. Ricordati che Gesù ha vinto per noi la paura: la nostra nemica più infida non può nulla contro la fede. E quando ti troverai impaurito davanti a qualche difficoltà della vita, ricordati che tu non vivi solo per te stesso. Nel Battesimo la tua vita è già stata immersa nel mistero della Trinità e tu appartieni a Gesù. E se un giorno ti prendesse lo spavento, o tu pensassi che il male è troppo grande per essere sfidato, pensa semplicemente che Gesù vive in te. Ed è Lui che, attraverso di te, con la sua mitezza vuole sottomettere tutti i nemici dell’uomo: il peccato, l’odio, il crimine, la violenza”.

Infine l’ultimo imperativo di Francesco: “Coltiva ideali. Vivi per qualcosa che supera l’uomo. E se un giorno questi ideali ti dovessero chiedere un conto salato da pagare, non smettere mai di portarli nel tuo cuore. La fedeltà ottiene tutto. Se sbagli, rialzati: nulla è più umano che commettere errori. E quegli stessi errori non devono diventare per te una prigione. Il Figlio di Dio è venuto non per i sani, ma per i malati: quindi è venuto anche per te. E se sbaglierai ancora in futuro, non temere, rialzati! Dio è tuo amico”.

 

 

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