Papa Francesco ai giovani: “Non c’è educazione senza bellezza”

Il Papa invia un videomessaggio ai giovani delle Orsoline per la loro iniziativa sul Patto Educativo Globale

Papa Francesco durante un videomessaggio
Foto: Vatican Media / You Tube
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Non rimanere chiusi, uscire verso gli altri, e soprattutto coltivare la bellezza. Rivolgendosi al Patto Educativo Globale Orsolino, l’iniziativa dei giovani delle scuole orsoline per il Patto Educativo lanciato da Papa Francesco, il Papa fa due considerazioni, riguardanti “il dire e il fare”, chiamando ancora una volta i giovani all’impegno. E lo fa sulla scorta di Orsola, “giovane di bellezza eccezionale”, ammirata da tutti, che ispirò Sant’Angela Merici a realizzare la sua opera educativa.

Nel videomessaggio, Papa Francesco invita prima di tutto i giovani a “fare emergere la loro bellezza”, e non “secondo le mode del mondo”, la bellezza “che ci appartiene da sempre”, perché “se è vero che la bellezza salverà il mondo”, si deve “anche vigilare perché il mondo salvi la bellezza”.

Ma di quale bellezza si parla? Non – dice Papa Francesco - quella piegata su se stessa”, né quella che “ scende a patti con il male”, il modello non è Narciso o Dorian Gray. Il Papa si riferisce “a quella bellezza che non sfiorisce mai perché è riflesso della bellezza divina: il nostro Dio infatti è inseparabilmente buono, vero e bello”.

E – aggiunge – “la bellezza che Gesù ci ha rivelato è uno splendore che si comunica, che agisce; una bellezza che si incarna per potersi condividere; una bellezza che non ha paura di sporcarsi, di sfigurarsi pur di essere fedele all’amore di cui è fatta”.

Si tratta di una “bellezza sempre feconda”, che porta “ad uscire fuori da sé stessi”, perché anche la contemplazione “non può fermarsi al godimento della visione di Dio”.

Per quello, Papa Francesco invita i giovani a non isolarsi dal mondo “rinchiudendovi nella vostra stanza – come dei Peter Pan che non vogliono crescere, o come i giovani hikikomori che hanno paura di affrontare il mondo –, ma siate sempre aperti e coraggiosi come sant’Orsola, la ‘piccola orsa’, che ebbe il coraggio di intraprendere un lungo viaggio con le sue compagne e affrontò intrepida gli attacchi fino al martirio”.

Il Papa invita i giovani ad essere allo stesso modo “piccoli orsi che non fuggono dalle proprie responsabilità”, e sottolinea che possono cambiare il mondo “difendendo la bellezza sfregiata di tanti reietti del mondo; aprendovi all’accoglienza verso gli altri, soprattutto dei più vulnerabili ed emarginati; guardando l’altro diverso da me non come una minaccia ma come una ricchezza”.

Ma anche – aggiunge il Papa – “difendendo anche la bellezza ferita del creato, proteggendo le risorse della nostra casa comune, adottando stili di vita più sobri e rispettosi dell’ambiente”.

Infine, Papa Francesco dà appuntamento ai giovani alla prossima GMG di Lisbona.

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