Papa Francesco ai Legionari di Cristo: “Il cammino di rinnovamento non è terminato”

Discorso del Papa al Capitolo generale dei Legionari di Cristo, che ha rinnovato i suoi vertici e lanciato i nuovi statuti

Il capitolo generale dei Legionari di Cristo
Foto: Legionari di Cristo
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Papa Francesco ne è convinto: il cammino di rinnovamento dei Legionari di Cristo non è terminato, perché “il cambiamento di mentalità nelle singole persone e in una istituzione richiede molto tempo di assimilazione e dunque una continua conversione”.

Il capitolo dei Legionari di Cristo avrebbe dovuto incontrare Papa Francesco oggi, ma il Papa ha annullato tutte quante le attività fuori da Casa Santa Marta per una indisposizione. Il discorso, però, resta e viene diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede.

I Legionari di Cristo hanno eletto in questo capitolo un nuovo superiore generale, padre John Connor, e hanno discusso dei nuovi statuti e anche di un rapporto sugli abusi perpetrati da membri della congregazione, con la necessità di rilanciare il percorso di purificazione cominciato con la scoperta degli abusi e della doppia vita del fondatore, padre Marcial Maciel Degollado.

Papa Francesco ricorda i “comportamenti delittuosi” di Maciel, sottolinea che questi “hanno prodotto in tutta l’ampia realtà del Regnum Christi una forte crisi, tanto istituzionale, quanto delle singole persone”, perché Maciel era il fondatore, un punto di riferimento che aveva creato una “illusione” con la sua doppia vita”.

Il percorso di purificazione è andato avanti con la “sollecitudine” della Chiesa, che si era espressa anche attraverso la nomina del cardinale Velasio de Paolis come delegato pontificio, e che ha portato a nuove costituzioni e nuovi statuti. Un lavoro che – nota Papa Francesco – “è stato possibile perché siete stati docili agli aiuti e ai sostegni che la Chiesa vi ha offerto, essendovi resi conto dell’effettiva necessità di un rinnovamento che vi facesse uscire dall’autoreferenzialità, in cui vi eravate chiusi”.

Papa Francesco loda i Legionari che si “sono aperti con coraggio all’azione dello Spirito Santo”, operando un vero discernimento accompagnati dalla Chiesa che ha portato “un ulteriore cambio di mentalità”.

Ed è stato, ammette il Papa, un “percorso non facile, perché ciò a cui siamo più fortemente legati sono le nostre idee e spesso ci manca una vera indifferenza, alla quale ci dobbiamo aprire con un atto di volontà”.

Papa Francesco elenca i frutti del rinnovamento: dalla costituzione della Federazione Regnum Christi (composta dall’Istituto Religioso della Legione di Cristo, dalla Società di Vita apostolica delle consacrate e quella dei laici consacrati del Regnum Christi) ai laici che compongono la famiglia spirituale della Legione.

Ora – afferma Papa Francesco – si “tratta di determinare l’applicazione concreta degli statuti della federazione”, che richiede sempre discernimento, tanto più difficile quando si parla di un “gruppo di governo”. Gruppo rinnovato con “nuovi superiori generali e i loro consigli”, che sono chiamati “ad essere un valido aiuto ai superiori e al loro governo, ma hanno anche una funzione di controllo sull’operato dei superiori stessi”.

Papa Francesco auspica che “i nuovi governi siano consapevoli che il cammino di rinnovamento non è terminato”, che questo “deve continuare in tutti membri della federazione” e che “ritornare al passato sarebbe pericoloso e senza senso”.

Per questo il Papa chiede che il cammino sia percorso con “perseveranza e pazienza” dai tre governi della federazione, con una “visione coerente con la volontà che in tutti questi anni la Chiesa ha mostrato con la sua vicinanza e con tutti i mezzi concreti che ha messo a disposizione”.

Papa Francesco dà dunque il mandato di “continuare il cammino di rinnovamento”, agendo “energicamente nella sostanza e dolcemente nei modi”.

 

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