Papa Francesco: "Benedetto XVI non si è mai chiuso in una cultura puramente concettuale"

Papa Francesco conferisce il Premio Ratzinger 2019 e ribadisce la sua stima e il suo affetto per il Papa emerito

Il Papa conferisce il Premio Raztinger , 2018
Foto: AA / ACI Group
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"Sono lieto di avere questa bella occasione per esprimere ancora una volta stima e affetto per il mio Predecessore, il caro Papa emerito Benedetto XVI. Gli siamo grati per l’insegnamento e l’esempio che ci ha dato nel servire la Chiesa riflettendo, pensando, studiando, ascoltando, dialogando, pregando, perché la nostra fede si conservi viva e consapevole nonostante il mutare dei tempi e delle situazioni". Papa Francesco questa mattina in Vaticano conferisce il Premio Ratzinger 2019 e ribadisce la sua stima e il suo affetto per il Papa emerito.

In questa nona edizione del Premio Raztinger si è voluta privilegiare la filosofia nella sua riflessione sulla fede nel mondo contemporaneo e mettere in evidenza la teologia africana, con la sua missione importantissima per l’inculturazione del Vangelo e l’evangelizzazione nel continente africano. Per questo il Premio quest'anno è per il filosofo canadese Charles Margrave Taylor e il teologo africano Paul Béré, gesuita.

Francesco nel suo discorso ai membri della “Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI” continua a parlare del Papa emerito, "teologo e pastore che non si è mai chiuso nell’ambito di una cultura puramente concettuale e disincarnata, ma ci ha dato l’esempio di una ricerca della verità in cui ragione e fede, intelligenza e spiritualità, sono continuamente integrate. Tutte le discipline e le arti concorrono in tal senso nel dare il loro contributo alla crescita dell’umano verso la sua pienezza. Questa, infine, si trova solo nell’incontro con la persona vivente di Gesù Cristo, il Logos incarnato, la rivelazione di Dio che è amore".

Papa Francesco ritrova tutto questo nei due premiati Charles Margrave Taylor, Filosofo, Professore emerito della McGill Univeristy di Montréal (Canada) e P. Paul Béré, Professore di Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma e all’Institut de Théologie dei Gesuiti di Abidjan.

"Nel corso della sua lunga vita di ricerca, insegnamento e azione, il Prof. Taylor - commenta il Papa - ha spaziato in molti campi, ma in particolare ha dedicato l’impegno della sua mente e del suo cuore per comprendere il fenomeno della secolarizzazione nel nostro tempo. Ora, pochi studiosi si sono posti il problema della secolarizzazione con tanta ampiezza di sguardo quanto il Prof. Taylor. Gliene siamo grati, per la profondità con cui se lo è posto, analizzando con attenzione lo sviluppo della cultura occidentale, i movimenti dello spirito umano nel corso del tempo, individuando le caratteristiche della modernità nella loro complessa articolazione, nelle ombre e nelle luci".

"Il P. Paul Béré  - continua Papa Francesco parlando dei due premiati - è il primo africano che riceve il Premio Ratzinger ed è uno stimato studioso della Sacra Scrittura. Con questo riconoscimento sono lieto di esprimere il mio apprezzamento e il mio incoraggiamento a tutti coloro che si impegnano per l’inculturazione della fede in Africa con un contributo di studio originale e approfondito. Nei primi secoli del Cristianesimo l’Africa settentrionale ha dato alla Chiesa figure gigantesche – come Tertulliano, Cipriano, Agostino –, ma poi la diffusione dell’Islam e quindi secoli di colonialismo hanno impedito una vera inculturazione africana del messaggio cristiano fino alla seconda metà del secolo scorso. Perciò la teologia africana contemporanea è ancora giovane, ma appare dinamica e ricca di promesse. Il P. Béré ce ne dà un esempio lavorando sull’interpretazione dei testi dell’Antico Testamento in un contesto di cultura orale, mettendo così a frutto l’esperienza delle culture africane".

Papa Francesco conclude l'incontro: "Nella varietà delle culture, nel loro differenziarsi nel tempo e nello spazio, si può e si deve sempre cercare e trovare la via dell’accesso a Dio e all’incontro con Cristo. Questo è stato ed è l’impegno del professor Taylor e del padre Béré, questa è la missione di tutti coloro che, seguendo l’insegnamento del teologo Joseph Ratzinger e Papa emerito Benedetto XVI, si propongono di essere cooperatori della Verità”.

 

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