Papa Francesco chiede ai Figli di Maria Immacolata “impegno, ascolto e dialogo”

Papa Francesco incontra i Figli di Maria Immacolata, Sala del Concistoro, Palazzo Apostolico Vaticano, 20 settembre 2018
Foto: Vatican Media / ACI Group
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In vista del prossimo Sinodo sui giovani, Papa Francesco chiede impegno, ascolto e dialogo”, e soprattutto di essere coinvolti nella preparazione dell’assise sinodale.

ai Figli di Maria Immacolata, la Congregazione (maschile e femminile) che ha raccolto l’eredità del venerabile Giuseppe Frassinetti.

Papa Francesco incontra i membri della Congregazione al termine di un convegno che ha celebrato il 150esimo anniversario dalla morte del venerabile. Amico di don Bosco, Giuseppe Frassinetti (1804 – 1868) si dedicò moltissimo alle vocazioni e alla diffusione della parola di Dio attraverso gli allora nuovi mezzi tecnici come la stampa, e, in tempi di ondate anticlericali, fondò anche una Pia Associazione per la Conservazione ed Incremento della Santa Fede. I Figli di Maria Immacolata ne continuano l’opera.

C’è stato un convegno per ricordare l’opera del venerabile Frassinetti, e Papa Francesco apprezza che questo convegno sia stato caratterizzato da una “fraterna collaborazione tra clero e laicato”, chiedendo di “continuare su questa strada, rendendo le vostre comunità parrocchiali e religiose luoghi in cui si respira uno spirito di famiglia, di accoglienza, di rispetto e di generosa collaborazione apostolica”.

Papa Francesco ricorda che “la Chiesa non si stanca di esortare i religiosi a una fedeltà dinamica alla propria identità carismatica, con docilità allo Spirito e forte senso ecclesiale”, e questo prevede discernimento, un “dono soprannaturale”, ma anche ”impegno, ascolto e dialogo”.

Tre parole chiave che servono per esortare a seguire le linee guida del capitolo provenienti dal Vangelo di Giovanni, in cui si sottolinea che i discepoli saranno riconosciuti dall’amore che hanno gli uni per gli altri.

Un comandamento che il Papa incoraggia a vivere, facendone “un vero distintivo del vostro essere cristiani e consacrati, sulla scia di Giuseppe Frassinetti, che coltivò le amicizie spirituali e promosse la fraternità tra i sacerdoti”.

Papa Francesco quindi parla della chiamata alla santità, “vocazione di tutti i fedeli, radicata nella chiamata battesimale”, un concetto che il venerabile Frassinetti ha sviluppato durante la sua esistenza, ponendo “alla base dell’amicizia con Dio il desiderio di amarlo e l’offerta di tutto sé stesso a Lui”.

In particolare, Papa Francesco si sofferma sull’impegno vocazionale, perché “sappiamo che è sempre Dio che chiama, ma noi possiamo e dobbiamo collaborare a creare dei terreni buoni dove il seme sovrabbondante della chiamata possa attecchire e non andare sprecato”.

Ma per il Papa è anche importante “la formazione iniziale e permanente dei chiamati, sia alla vita presbiteriale che religiosa”, e il suo auspicio è che “questo impegno di preghiera, catechesi, accompagnamento e formazione vocazionale abbia sempre un posto privilegiato nella vita e nella pastorale” della Congregazione.

Soprattutto, Papa Francesco invita i Figli di Maria Immacolata a sentirsi partecipi del Sinodo sui giovani, anche perché il tema del Sinodo dovrebbe trovarli “particolarmente sensibili e collaborativi in virtù della dimensione educativa e giovanile del vostro carisma”, ricordando che “Don Frassinetti, come il suo amico Don Bosco, hanno colto il ruolo strategico delle nuove generazioni in una società dinamica e proiettata nel futuro”.

Insomma, la Congregazione è sospinta dal carisma “verso alcune delle sfide cruciali del momento storico-ecclesiale che viviamo”, e Papa Francesco ritiene “importante che voi siate presenti in questo processo, senza manie di grandezza ma con il desiderio di fare tutto quello che potete, mantenendo nel cuore l’atteggiamento evangelico dei servi inutili.

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