Papa Francesco conferma l'impegno comune per la pace al presidente svizzero

Papa Francesco e il Presidente della Confederazione Elvetica
Foto: Vatican Media / Aci Group
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Un impegno fattivo e condiviso “in ambito europeo ed internazionale, per una società più solidale, nella promozione della giustizia e della pace, nell’importanza del multilateralismo e nella tutela del diritto umanitario”. E' quello della Santa Sede e della Confederazione elvetica il cui presidente  Alain Berset,  oggi è stato in udienza da Papa Francesco. Tra i temi trattati si legge nella nota della Santa Sede “le migrazioni, la mediazione nei conflitti, il disarmo nucleare e il traffico delle persone.”

Il Presidente è stato in udienza anche dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato con Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Il colloqui privato è durato circa mezzora e il presidente ha parlato con il Papa in spagnolo. “Durante i cordiali colloqui- prosegue la nota- oltre ad evidenziare lo storico legame assicurato tramite il fedele e professionale servizio al Santo Padre della Guardia Svizzera Pontificia, è stato espresso compiacimento per i buoni rapporti bilaterali, unitamente all’auspicio di rafforzare la collaborazione tra Chiesa e Stato nei vari ambiti di comune interesse”.

E a proposito di Guardia Svizzera il Presidente della Confederazione ha reso omaggio in modo ufficiale con un picchetto d’onore nel Cortile d’Onore, all’interno del Quartiere Svizzero. “Negli anni passati- si legge in una nota del Comando della Guardia- è avvenuto frequentemente di invitare il Presidente della Confederazione in carica, come anche altri rappresentanti elvetici di politica, dell’esercito e dell’economia ad assistere al Giuramento delle nuove guardie. La Guardia Svizzera si rallegra sempre del sostegno ricevuto, che condivide con momenti di gioiosa convivialità”.

Il Presidente ha regalato al Papa tra l’altro un manifesto della Croce Rossa del 1917 con la immagine della cattedrale di Ginevra.

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