Papa Francesco, “discernimento e riforma, l’insegnamento di padre Fiorito”

Il Papa invia un videomessaggio per la pubblicazione di un libro che contiene gli scritti di padre Fiorito, suo maestro

Una foto d'archivio pubblicata da Civiltà Cattolica. Al centro, padre Fiorito. Alla sua destra, un giovane Jorge Mario Bergoglio
Foto: La Civiltà Cattolica
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

È un libro sugli esercizi spirituali di Sant’Ignazio, un aiuto alla lettura che va interpretato non come un testo sistematico, ma come un qualcosa da cui cogliere. Ma, per Papa Francesco, è soprattutto il testo del suo maestro, Padre Miguel Angel Fiorito. E per questo invia un videomessaggio in occasione della pubblicazione di “Cercare e trovare la volontà di Dio. Guida pratica agli esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola” (Ancora). Un libro, dice Papa Francesco, che è “una vera e propria miniera per entrare nell’anima degli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio”.

Ed è anche un modo per entrare nella mentalità di Papa Francesco. Per esempio, la questione della riforma. “Negli Esercizi – sottolinea Papa Francesco - la riforma non si trova in tensione soltanto con ciò che prima era deformato. La riforma è anche il conformarsi a ciò che è nuovo, cioè alla vita, allo stile, ai criteri e alle scelte del Signore. La riforma non ha un carattere funzionale, né di auto-perfezionamento, ma piuttosto è finalizzata alla missione”.

La frase racchiude lo sforzo di riforma di Papa Francesco, che tende a non essere né istituzionale, né strutturato. Ma, in fondo, sono molti i temi del pontificato di Papa Francesco che ritroviamo negli scritti di padre Fiorito. Infatti, Se Papa Francesco ha sviluppato la devozione per Pietro Favre (tanto da autorizzarne la canonizzazione equipollente), se Papa Francesco parla di meticciato; se Papa Francesco guarda con interesse e attenzione ai popoli indigeni, tutto questo si deve all’influenza di padre Miguel Angel Fiorito.

Nel videomessaggio, Papa Francesco ricorda che lo stesso maestro spiega che il suo aiuto è “fino a un certo punto”, che è il punto in cui “l’altro, nella sua libertà, desidera sinceramente lasciarsi aiutare. L’aiuto spirituale è aiuto alla libertà. È pertanto un supporto guidato dalla carità discreta che, senza maltrattare i limiti, sa trovare perfino quei ‘desideri di desideri’ su cui la grazia fa leva”.

Si tratta – aggiunge il Papa – di “schede di lettura spirituale”, che è “un genere letterario, originale”, che deriva dal fatto che “Fiorito distribuiva spesso foglietti ciclostilati con inchiostro blu. L’argomento trattato in questi fogli doveva rientrare in un foglio orizzontale – a volte quasi senza margini – in modo che il contenuto si potesse leggere tutto di fila”.

Erano, questi, “scritti brevi, interessanti e sempre pratici. In essi faceva propri testi di altri autori, usandoli liberamente, commentandoli, annotandoli. Questa ‘conversione’ di un materiale ricco e composito in schede di lettura maneggevoli è frutto di un lungo lavoro di contemplazione e discernimento”.

È la “riflessione per ricavare frutto di cui parla Sant’Ignazio”, aggiunge il Papa, che invita a leggere il libro come “componibile”, e che ricorda come Fiorito stesso dice che il commento è di aiuto a chi vuole praticare gli Esercizi, non solo studiarli, perché “lo scopo è darsi il tempo di sentire le mozioni dello Spirito, e cercare nel concreto la volontà di Dio tramite la «riforma» della propria vita”.

Ed è qui che introduce il concetto di riforma, esemplificato da San Pietro. “Ogni volta che si confessa peccatore – dice Papa Francesco - immediatamente il Signore lo chiama a seguirlo, perfezionandolo non in tutto, ma in ciò che serve per essere pescatore di uomini e per pascere le sue pecore. Il Signore non chiederà a Pietro di mettersi a riformare tutti i difetti che si porta dietro dalla vita passata, ma lo inviterà a uscire da sé per annunciare il Vangelo, missione nella quale il passato si riformerà riguardo a certe cose e non tanto riguardo ad altre”.

E così, “secondo il modello del Vangelo, il fuoco e la forma interiore degli Esercizi, come dice Fiorito, consistono nell’azione interiore di conoscere – tramite il discernimento – ‘la volontà divina sui temi rilevanti della nostra vita spirituale’.”

Ti potrebbe interessare