Papa Francesco e la GMG di Panama, un "chiasso d'amore"

Una giovane pellegrina a Panama
Foto: Daniel Ibanez/ Aci Group
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“Come vi ho detto a Cracovia, non so se ci sarò alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, ma vi assicuro che Pietro ci sarà e vi confermerà nella fede!”

E’ questa la chiave del successo delle GMG. Questa frase di Papa Francesco che da il senso all’evento. I giovani del mondo riuniti attorno al Papa, in preghiera in ginocchio davanti a Cristo eucarestia.

La Giornata Mondiale della Gioventù di Panama magari non è stata quella dei grandi numeri, anche se 600 mila ragazzi alla messa finale non sono proprio un cifra irrilevante. Ma di certo è stata la conferma che sono tanti i giovani del mondo che hanno voglia di prendersi un impegno con Cristo. Di essere “influencers” nello stile di Maria, di pregare per “aprire il gioco “ alla Chiesa.

Le tappe della GMG di Panama sono state festa e riflessione. Con quelle visite di Papa Francesco ai ragazzi che sono caduti e devono rialzarsi come nel carcere Las Garzas de Pacora dove la confessione è diventata il centro della attenzione per il mondo intero. O con i giovani della Casa del Buon Samaritano, perché “il prossimo è una persona, un volto che incontriamo nel cammino, e dal quale ci lasciamo muovere, ci lasciamo commuovere”. Come in cammino con la croce di Cristo.

Certo si potrebbe anche pensare che forse le GMG avrebbero bisogno di una nuova formula, i tempi cambiano e i giovani cambiano. Forse si potrebbe dare nuovo slancio alla giornate diocesane della Gioventù. Ma per pensare a questo abbiamo tempo. La preparazione per la GMG di Lisbona è partita da già da qualche tempo e in molte diocesi italiane la messa e la veglia sono state seguite in diretta tv dai ragazzi riuniti nelle loro cattedrali o santuari.

E del resto come ha detto Papa Francesco “la cosa che darà più speranza in questo incontro saranno i vostri volti, la vostra preghiera”.

Francesco ha chiesto ai giovani di imparare da Maria, di imparare ad amare e servire e lo ha chiesto anche ai vescovi del Centro America

e ai politici di Panama, perché Panama è stata un “punto d’incontro dove giovani provenienti dai cinque continenti, pieni di sogni e speranze, celebreranno, si incontreranno, pregheranno e ravviveranno il desiderio e l’impegno di creare un mondo più umano”.

Lo hanno fatto e sono tornati a casa con nuovi sogni e nuove prospettive. E quello che faranno i giovani della GMG in tutto il mondo è sicuramente quello che ha chiesto loro il Papa; testimoniare. “E questo, non fatelo con tante parole ma, come avete fatto qui, con gesti semplici, con gesti quotidiani, quelli che trasformano e fanno nuove tutte le cose, quei gesti capaci di creare un “chiasso”, un “chiasso” costruttivo, un “chiasso” d’amore”.

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