Papa Francesco, “Gesù non rinnega la sua amicizia nemmeno con chi tradisce”

Papa Francesco durante una Messa di Santa Marta
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Il nostro destino è “essere amici di Gesù”, perché Gesù “non rinnega la sua amicizia nemmeno con chi tradisce”. Nella omelia del mattino nella Domus Sanctae Marthae, Papa Francesco si sofferma sull’amicizia con Dio, nella festa di San Mattia, l’apostolo che fu estratto a sorte per prendere il posto di Giuda.

“Noi – dice il Papa – abbiamo ricevuto il dono dell’amicizia con Gesù e la nostra vocazione è proprio quella di rimanere amici del Signore”.

È un dono che abbiamo “ricevuto tutti noi cristiani”, quello “dell’apertura, dell’accesso al cuore di Gesù, all’amicizia di Gesù”.

Il Signore – ha sottolineato Papa Francesco – “conserva sempre questo dono e lui è fedele a questo dono”, sebbene gli uomini non siano sempre fedeli a questo dono.

 “Gesù – afferma il Papa – è il nostro amico. E Giuda, come dice qui, è andato per la sua sorte nuova, per il suo destino che lui ha scelto liberamente, si è allontanato da Gesù. Un amico che diventa nemico o un amico che diventa indifferente o un amico che diventa traditore”.

Dopo Giuda, Mattia viene eletto in sorte come apostolo per essere “testimone della Risurrezione”, perché “l’amico è quello che condivide i propri segreti”.

“Pensiamo a questo – sottolinea Papa Francesco - Lui non rinnega questo dono, non ci rinnega, ci aspetta fino alla fine. E quando noi per la nostra debolezza ci allontaniamo da Lui, Lui aspetta, Lui aspetta, Lui continua a dire: ‘Amico, ti aspetto. Amico cosa vuoi? Amico, perché con un bacio mi tradisci?’. Lui è il fedele nell’amicizia e noi dobbiamo chiedergli questa grazia di rimanere nel suo amore, rimanere nella sua amicizia, quella amicizia che noi abbiamo ricevuto come dono in sorte da Lui”.

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