Papa Francesco, Gesù non smette mai di pregare per ognuno di noi

Le grandi svolte della missione di Gesù sono sempre precedute dalla preghiera intensa

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Continuamente riaffiora nella vita di Gesù la preghiera in favore dei suoi amici” e “il vertice più alto di questa attesa paziente è la “tela” d’amore che Gesù tesse intorno a Pietro”.

Papa Francesco lo ha detto questa mattina nella catechesi all’ udienza generale che si è svolta nel cortile di San Damaso nel Palazzo Apostolico.

Al suo arrivo il Papa è passato tra i presenti firmando autografi, baciando bambini e stringendo mani. Per almeno 20 minuti è stato tra la gente scambiando qualche parola con chi riusciva ad avvicinarsi alle transenne. 

Nelle catechesi Papa Francesco ha ricordato la preghiera di Gesù: “Le grandi svolte della missione di Gesù sono sempre precedute dalla preghiera intensa, prolungata. Questa verifica della fede sembra un traguardo e invece è un rinnovato punto di partenza per i discepoli, perché, da lì in avanti, è come se Gesù salisse di un tono nella sua missione, parlando loro apertamente della sua passione, morte e risurrezione”.

Per il Papa “Gesù non solo vuole che preghiamo come Lui prega, ma ci assicura che, se anche i nostri tentativi di preghiera fossero del tutto vani e inefficaci, noi possiamo sempre contare sulla sua preghiera” dobbiamo essere consapevoli che “ Gesù prega per me”. 

Quello che sostiene nella vita è la preghiera di Gesù per ognuno di noi, dice il Papa, Gesù che fa vedere le sue piaghe che sono il prezzo della nostra salvezza. 

Il criterio della preghiera di Gesù, ha detto, è “il dialogo con il Padre. A giudicare da come si comporteranno poi quegli uomini, sembrerebbe che la scelta non sia stata delle migliori; ma è proprio questo, specialmente la presenza di Giuda, il futuro traditore, a dimostrare che quei nomi erano scritti nel disegno di Dio.

Continuamente riaffiora nella vita di Gesù la preghiera in favore dei suoi amici. Gli Apostoli qualche volta diventano per Lui motivo di preoccupazione, ma Gesù, come li ha ricevuti dal Padre, così li porta nel suo cuore, anche nei loro errori, anche nelle loro cadute. In tutto questo scopriamo come Gesù sia stato maestro e amico, sempre disponibile ad attendere con pazienza la conversione del discepolo”.

Francesco ha riletto alcuni momenti della vita di Gesù che sono esempio anche per i cristiani: “Anche se le nostre preghiere fossero solo balbettii, se fossero compromesse da una fede vacillante, non dobbiamo mai smettere di confidare in Lui. Sorrette dalla preghiera di Gesù, le nostre timide preghiere si appoggiano su ali d’aquila e salgono fino al Cielo”.

 

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