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Papa Francesco, ho consacrato Russia e Ucraina al Cuore di Maria perché serve amore

L'udienza al capitolo dei Monfortani e il ricordo di padre Olivier Maire

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"Abbiamo tanto bisogno di imparare ad amare così, di crescere in questo amore. Per questa ragione lo scorso anno ho voluto consacrare al Cuore Immacolato di Maria la Chiesa e il mondo intero, specialmente l’Ucraina e la Russia". Papa Francesco lo ha detto questa mattina ai partecipanti al Capitolo Generale della Compagnia di Maria (Monfortani).

Il Pontefice ha ricordato il carisma di San Luigi Maria Grignion de Montfort "vissuto in un tempo segnato da sfide impegnative per la Chiesa e per la società: detto “epoca di razionalisti e di libertini” e al tempo stesso “culla del giansenismo”. E poiché "anche oggi le sfide pastorali non mancano" come l’individualismo, il relativismo e l’edonismo, l’egoismo consumistico sono tre i valori da rendere attuali:"l’accoglienza, l’internazionalità e la tenerezza".

Spiega il Papa: " Il nostro mondo ha tanto bisogno di accoglienza e, nell’accoglienza, di creatività, per farci vicini a tutti, anche in situazioni nuove, che richiedono risposte urgenti.

Per voi questo valore si arricchisce, come testimonia la vostra presenza qui, dei colori dell’internazionalità, della multiculturalità e del dialogo intergenerazionale". E poi la tenerezza:" il Montfort ce lo ha insegnato indicandoci le braccia tenere di Maria, che ci accoglie tutti come figli Lasciatevi stringere dal suo abbraccio materno e colla stessa tenerezza abbracciatevi gli uni gli altri".

Poi il ricordo di padre Olivier Maire, Missionario Monfortano, "morto per aver accolto in comunità un uomo che aveva sbagliato, una persona molto problematica, a cui però voleva donare un tetto e una speranza per il futuro. La sua generosità e il suo coraggio gli sono costati la vita, per un gesto folle e inspiegabile" e "abbiamo tanto bisogno di imparare ad amare così, di crescere in questo amore".

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