Papa Francesco, il Regno dei Cieli è il contrario di una vita banale

Il commento del Papa alle parabole del Vangelo secondo Matteo

Papa Francesco alla preghiera dell' Angelus
Foto: Vatican Media
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“Ai nostri giorni tutti lo sappiamo, la vita di alcuni può risultare mediocre e spenta perché probabilmente non sono andati alla ricerca di un vero tesoro: si sono accontentati di cose attraenti ma effimere, di bagliori luccicanti ma illusori perché lasciano poi al buio”. Così Papa Francesco ha commentato oggi le parabole del Vangelo di Matteo proposta dalla liturgia, quella del tesoro nascosto nel campo, quella della perla preziosa e quella della rete gettata in mare.

Prima della preghiera di mezzogiorno guidata dalla finestra del Palazzo Apostolico il Papa ha spiegato come Gesù si proponga “di coinvolgerci nella costruzione del Regno dei cieli, presentandone una caratteristica essenziale: aderiscono pienamente al Regno coloro che sono disposti a giocarsi tutto”. E' la Grazia che fa tutto, ma serve la disponibilità e la responsabilità. I credenti quindi sono “chiamati ad assumere l’atteggiamento di questi due personaggi evangelici” per diventare “cercatori sanamente inquieti del Regno dei cieli. Si tratta di abbandonare il fardello pesante delle nostre sicurezze mondane che ci impediscono la ricerca e la costruzione del Regno: la bramosia di possedere, la sete di guadagno e di potere, il pensare solo a noi stessi”. La luce del Regno non è fuoco d'artificio.

Non la ricerca di cose effimere perché “Iil Regno dei cieli è il contrario delle cose superflue che offre il mondo, è il contrario di una vita banale: esso è un tesoro che rinnova la vita tutti giorni e la dilata verso orizzonti più vasti. Infatti, chi ha trovato questo tesoro ha un cuore creativo e cercatore, che non ripete ma inventa, tracciando e percorrendo strade nuove, che ci portano ad amare Dio, ad amare gli altri, ad amare veramente noi stessi” ha detto il Papa. Il segno di coloro che camminano su questa srada è la creatività che cerca sempre nuovi modi di dare la vita, spiegna Francesco.

E ha concluso: “Gesù, lui che è il tesoro nascosto e la perla di grande valore, non può che suscitare la gioia, tutta la gioia del mondo: la gioia di scoprire un senso per la propria vita, la gioia di sentirla impegnata nell’avventura della santità”.

Il Papa poi nella memoria di Gioacchino ed Anna nonni di Gesù ha invitato i giovani ad un gesto di attenzione e fantasia dell'amore per non lasciare soli gli anziani nelle case di riposo e nel "rispetto delle regole sanitarie" andate a trovarli. Sono la radici e un albero senza radici non fiorisce. 

Poi il Papa ha ringraziato poi per il cessate in fuoco nella regione dell Donbass in Ucraina. Il Gruppo di Contatto Trilaterale di Minsk, a cui prendono parte i rappresentanti di Ucraina, Russia e dell’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OSCE), ha annunciato l’inizio di un cessate il fuoco in Ucraina orientale a partire dalla mezzanotte del 27 luglio. 

 

 

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