Papa Francesco, il vero villaggio per l'uomo si costruisce sul modello di Gesù

L'udienza del Papa ai membri del “Village de François”

Papa Francesco riceve il “Village de François”
Foto: Vatican Media
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“La definizione del mondo come “villaggio” è diventata un luogo comune: lo sviluppo accelerato dei mezzi di trasporto e di comunicazione e le reti sociali fanno pensare che siamo diventati tutti più vicini gli uni agli altri. Eppure, tante persone sono lasciate ai margini di questo cosiddetto villaggio, riservato a una élite privilegiata”. É questa la riflessione di Papa Francesco offerta ai  Membri del “Village de François” ricevuti questa mattina in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. 

Il Papa ha ripercorso la storia del “Village” e del suo fondatore Étienne Villemain: “me ne ha parlato per la prima volta, non ho potuto fare a meno di dirgli che ero diffidente nei confronti di ciò che lo Spirito Santo poteva ispirargli... Ed ecco, ora mi rallegro di vedere che il progetto sta andando avanti!”

 Il Village de François, “è stato immaginato in base alla convinzione che “tutto è legato”, e voi ne fate l’esperienza concreta associando l’ambiente e il rispetto della vita umana dal suo concepimento alla morte naturale, preghiera e fraternità, e anche riunendo diverse generazioni”. 

Perché, spiega ancora il Papa, “è la persona umana nel suo insieme che dev’essere amata, accompagnata e inserita in una rete di relazioni arricchenti e costruttive”. 

L’idea di stabilire il villaggio in un’antica abbazia trappista è una chiamata “a porre al centro della vostra esperienza, oltre a una vita semplice e laboriosa, la cura e lo sviluppo della vita interiore, del rapporto con Gesù Cristo, che solo può riempire i nostri cuori assetati”. Ecco il modello da seguire che, conclude il Papa, vi affido “come ispirazione nel vostro progetto e nella vostra vita quotidiana”.

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