Papa Francesco in Irlanda per la famiglia e per le vittime degli abusi

Papa Francesco in volo
Foto: Aci Group
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Bergoglio in Irlanda c’è stato due mesi nel 1980 per imparare l’inglese, ora torna come Papa Francesco per celebrare la famiglia, è il suo 24 esimo viaggio internazionale.

E’ il secondo pontefice dopo Giovanni Paolo II a vistare il Paese, cattolicissimo per tradizione e ora scosso dal secolarismo e dagli scandali degli abusi, e dopo la lettera del Papa arriva anche la risposta della Pontificia commissione per la tutela dei minori. 

Il Papa arriva sabato mattina alle 10.30 accolto a Dublino dai vescovi e da una famiglia.

Poi subito a Áras an Uachtaráin nella Residenza Presidenziale per il benvenuto e la visita di cortesia  con il presidente. Il Papa pianterà un albero nel giardino come fece già Giovanni Paolo II.  Poi al Dublin Castle  lo attendono 250 persone tra cui il primo ministro che avrà  anche un incontro privato con il Papa.

Nel pomeriggio nelle strada tra la nunziatura e la cattedrale Francesco si ferma a pregare davanti alle reliquie del  Matt Talbot  beato irlandese convertito dopo una storia da alcolista.

Nella St Mary’s Pro-Cathedral il Papa pregherà per le vittime degli abusi nella cappella del Sacramento dove da tempo arde una lampada in ricordo delle vittime. E come sempre ci sarà un incontro privato con le vittime degli abusi nel quale il Papa si metterà in ascolto, ma rimarrà riservato fino a dopo l’evento.

Dopo l’incontro con le giovani coppie e dopo aver risposto ad alcune domande il Papa si reca in visita privata al Centro di accoglienza dei Padri Cappuccini. Mezz’ora  di incontro con circa 100 persone.

Al rientro in nunziatura un incontro che ormai è diventato prassi con i gesuiti locali. Tutto riservato leggeremo il testo forse su Civiltà Cattolica nei prossimi mesi.

La festa della famiglia arriva alla veglia al Croke Park Stadium. Un’ora di canti e testimonianze e il discorso del Papa.

La mattina dopo il Papa si reca a Knock  al santuario in aereo. Davanti all’immagine di Maria il Papa depone un rosario d’oro e poi recita l’ Angelus con la gente arrivata per l’ occasione,

Il rientro a Dublino prima di pranzo che sarà con il seguito,  poi alle 15:00la messa nello stesso luogo dove la celebrò Giovanni Paolo II, il Phoenix Park.

Dopo l’annuncio del prossimo incontro mondiale delle famiglie il Papa si reca nel Convento delle Suore Domenicane  per incontrare i vescovi. Sarà un incontro privato.

Subito dopo il Papa si reca in aeroporto per il congedo ufficiale e il rientro a Rome previsto per le 23. Ad accompagnarlo ci sarà il cardinale Segretario di Stato Parolin e in mancanza del Sostituto che prende servizio il 15 ottobre, l’assessore Paolo Borgia.

Manca anche il Prefetto del dicastero per la comunicazione. Ruffini farà il suo primo viaggio papale nei Baltici.

Il Papa parlerà sempre in italiano con le traduzioni simultanee, firmerà due libri d’onore e userà un paio di volte la vettura panoramica, sulla medaglia ricordo del viaggio c’è San Patrizio e nel volo di ritorno, oprato da Aer Lingus, ci sarà anche la ambasciastrice irlandese.

 

 

 

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