Papa Francesco inaugura tre nuove sedi di Scholas Occurentes

Papa Francesco nella Fondazione Scholas Occurrentes
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Un incontro con la nuova generazione di giovani formatori; la chiusura dell’Incontro Internazionale della Gioventù; l’apertura di tre nuove sedi in videoconferenza: questo il programma di Papa Francesco alla sede romana di Scholas Occurentes.

Il Papa è stato il 12 maggio nella sede  della fondazione – che si trova nell’exclave vaticana di Palazzo San Calisto – , mostrando ancora una volta il suo sostegno per un progetto nato in Argentina e che patrocinava già da quando era arcivescovo di Buenos Aires.

Se, infatti, la Fondazione Scholas Occurentes è formalmente nato nel 2013, quando Papa Francesco piantò un ulivo insieme ai calciatori Lionel Messi e Gianluigi Buffon, il progetto è precedente, ed è semplicemente diventato più internazionale nel momento in cui Bergoglio, promotore dell’iniziativa, è diventato Papa.

L’idea è di utilizzare tecnologia, arte e sport per sviluppare una cultura dell’incontro. La base è cristiana, ma il lavoro viene fatto con oltre 400 mila scuole e reti educative appartenenti a tutte le confessioni religioni, sparse in 71 Paesi diversi.

L’Incontro Mondiale della Gioventù è stato animato da 100 ragazzi provenienti da dieci diversi Paesi. Papa Francesco ha inaugurato le nuove sedi di Argentina, Mozambico e Colombia, e queste tre nuove sedi, insieme con le Scholas di Miami e del Messico, hanno presentato al Papa le attività per promuovere la cultura dell’incontro.

Nel botta e risposta in video conferenza, il Papa ha detto che le Scholas hanno dovuto superare molti muri, e che la capacità di sognare e sperare non delude ma porta avanti. Il Papa ha chiesto di sognare in grande e rischiare con prudenza, che non è un freno, ma un elemento per dirigere l’energia e non perdere il cammino.

“Voi che siete nati adesso - ha detto Papa Francesco - non pensate che il mondo cominci con voi, la storia della vostra patria non è cominciata con voi, ci sono delle radici che hanno fatto l’identità del vostro popolo, andate avanti ma non calpestate quelle radici perché altrimenti cadrete”.

Il Papa ha inoltre consigliato di guardare sempre negli occhi per aiutare gli altri ed ha incoraggiato di nuovo tutti ad uscire e non lasciarsi sconfiggere dalle sconfitte prima di sperimentare, meglio un gioventù incidentata che una che non ci provi.

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