Papa Francesco incontra il presidente dell'Iraq: incoraggiare la via del dialogo

Al centro dei colloqui cordiali tra il Papa e il presidente iracheno anche la questione della presenza storica dei cristiani nel Paese

Il Papa con il Presidente dell'Iraq
Foto: EWTN - ACI stampa/ Evandro Inetti/ Vatican Pool
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La seconda visita del Presidente dell’Iraq Barham Salih a Papa Francesco dura 25 minuti, molto cordiali, alla presenza di un interprete arabo. Il Presidente Salih era già stato ricevuto da Papa Francesco nel novembre 2018 con la sua famiglia.

Si legge nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede: "Nei cordiali colloqui sono stati evocati i buoni rapporti bilaterali e ci si è soffermati sulle attuali sfide del Paese, sull'importanza di favorirne la stabilità e il processo di ricostruzione, incoraggiando la via del dialogo e della ricerca di soluzioni adeguate a favore dei cittadini e nel rispetto della sovranità nazionale. Nel prosieguo della conversazione è stata rilevata l'importanza di preservare la presenza storica dei cristiani nel Paese, di cui sono parte integrante, e il significativo contributo che essi apportano alla ricostruzione del tessuto sociale, evidenziando la necessità di garantire loro sicurezza e un posto nel futuro dell'Iraq".

"Infine - conclude il comunicato - ci si è soffermati sui diversi conflitti e le gravi crisi umanitarie che affliggono la Regione, sottolineando l'importanza degli sforzi compiuti con il sostegno della comunità internazionale per ristabilire la fiducia e la convivenza pacifica".

Al termine del dialogo con Papa Francesco, il presidente Salih ha donato al Pontefice una stele di Hammurabi in argento. "Un simbolo di pace", ha sottolineato il politico iracheno.  Il Papa ha accolto il dono, commentando a sua volta al Presidente: "Grazie avrei voluto una carta d'identità irachena dove ci fosse scritto che io sono il figlio del figlio del figlio di Abramo".

Il Papa ha donato a Salih il medaglione della pace, raffigurante un deserto che diventerà un giardino. Poi, il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace e il Documento sulla fratellanza, il "suo documento più apprezzato", come ha sussurato il Papa al presidente dell'Iraq.

Successivamente il Presidente iracheno ha incontrato il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da Monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

 

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