Papa Francesco: “La politica è una vocazione di servizio”

Papa Francesco incontra un gruppo della Pontificia Commissione per l'America Latina, Sala del Concistoro, 4 marzo 2019
Foto: Vatican Media / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Serve “una nuova generazione di politici cattolici” in America Latina, che abbia come luoghi di incontro donne, giovani e poveri, che non sia compromessa con alcun gruppo politico né partito, e che sia vocazione di servizio, al di là delle ideologie: lo dice Papa Francesco incontrando un gruppo della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Il gruppo si è impegnato dal 24 febbraio al 4 marzo nel seminario “Dottrina Sociale della Chiesa e impegno politico in America Latina”, promosso per la formazione di 26 giovani leader cattolici provenienti da culture e confessioni diverse.

Parlando con loro, Papa Francesco sottolinea che “essere un cattolico impegnato in politica non significa essere parte di alcun gruppo, organizzazione o partito”, ma piuttosto significa “vivere in una amicizia, una comunità” che riguarda il modo in cui la Chiesa è vicina alla tua vita. Perché, dice il Papa, se “formandoti nella Dottrina Sociale della Chiesa non scopri la necessità nel tuo cuore di appartenere ad una comunità di discepolato missionario veramente ecclesiale, in cui poter vivere la esperienza di essere amato da Dio” si corre il rischio di cadere nelle tentazioni del potere e delle strategie e “finire nel migliore dei casi con un buon posto politico, però solo, triste e manipolato”.

Papa Francesco sottolinea che tutto nasce dall’amicizia con Gesù, fa perno sull’idea di Sant’Oscar Romero, che sottolineava che la Chiesa “non si può identificare con nessuna organizzazione”, e afferma che l’idea del santo martire di El Salvador era che “i fedeli laici fossero liberi e non schiavi, perché ritrovassero le ragioni per le quali vale la pena fare politica, però a partire dal Vangelo e superando le ideologie”.

Sottolinea Papa Francesco: “La politica non è la mera arte di amministrare il potere, i fondi e la crisi”, non è “mera ricerca di efficacia, strategia, azione organizzata”, ma è piuttosto “una vocazione di servizio, una diaconia laica che promuove l’amicizia sociale per il bene comune”.

Solo così la politica potrà essere a servizio del pueblo.  Il Papa poi guarda al “cambio di epoca” che si vive in America Latina, che fa risalire anche alla conferenza di Aparecida del 2007, chiede che si rinnovino i linguaggi, ma non seguendo il marketing, ma piuttosto incarnandosi, assumendo le esigenze delle persone come ha fatto Gesù, e sottolinea che ci sono tre campi in cui questo cambio di linguaggio deve avere luogo.

Il primo campo è quello delle donne – la Pontificia Commissione per l’America Latina aveva anche dedicato alla donna la plenaria 2018; il secondo campo è quello dei giovani; e il terzo campo è quello dei poveri, perché – dice il Papa – “nella opzione preferenziale per i poveri la Chiesa manifesta la sua fedeltà come sposa di Cristo in maniera non minore che nel campo dell’ortodossia”.

Son, donne, giovani e poveri, “luoghi di incontro della nuova sensibilità culturale emergenti”, e luoghi dove verificare “la autenticità del compromesso cattolico in politica”, e assumere questi temi significa "essere concreti", perché - afferma il Papa - "se in politica uno smette di essere concreto" perde di vista i problemi reali. 

Papa Francesco sottolinea che in America Latina è necessaria “una nuova presenza di cattolici in politica”, che implica “nuovi metodi che permettano di forgiare alternative che sia simultaneamente critiche e costruttive”, alla ricerca del “bene possibile, sebbene modesto”. Alternative che siano “flessibili, ma con una chiara identità sociale cristiana”, cercando di valorizzare in modo nuovo le persone e “i movimenti popolari che esprimono la loro vitalità, la loro storia e le loro lotte più autentiche” (Papa Francesco più volte ha incontrato i movimenti popolari durante il pontificato, anche nei viaggi in America Latina).

Il Papa, infine, invita i giovani leader cattolici a vivere la fede con grande libertà, senza “credere mai che esista una sola forma di impegno politico per i cattolici” (e si riferisce al partito cattolico), e guardando al Quinto Centenario Guadalupano che si celebra nel 2031 e al secondo millennio della redenzione nel 2033. 

Papa Francesco sottolinea che ci deve guardare dalle colonizzazione ideologica, e sottolinea che la parola per l'America Latina è "meticciare, perché l'America Latina è meticcia, ed esisterà meticcia", e ricorda che l'America Latina è una "patria grande". 

Ti potrebbe interessare