Papa Francesco, lettera al Cardinale Ranjith per le stragi di Pasqua

L’arcivescovo di Colombo ha incessantemente chiesto la verità, chiedendo di chiarire anche quanto il governo sapeva della possibilità degli attacchi che hanno causato centinaia di morti

Il Cardinale Ranjith con Papa Francesco in uno dei loro incontri
Foto: Twitter PD
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Papa Francesco ha scritto al Cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, per esprimergli solidarietà nei suoi tentativi di cercare giustizia per le vittime degli atacchi di Pasqua. Da tempo, il Cardinale è impegnato in una battaglia per la verità, e non ha avuto timore a chiamare in causa il governo e chiedendo di chiarirne le corresponsabilità nel non fermare gli attacchi che a Pasqua 2019 hanno causato quasi cinquecento morti.

Il Cardinale Ranjith ha parlato dalla lettera del Papa in un incontro in video conferenza organizzata lo scorso 24 ottobre dal Forum Austro-Srilankese per la Giustizia per le vittime delle atrocità del terrorismo del 2019. La lettera di Papa Francesco, ha detto l’arcivescovo di Colombo, era datata al 19 settembre e scritta a mano. Il Papa rispondeva ad una lettera che il Cardinale Ranjih aveva scritto al Papa e inviata tramite il Cardinale Angelo Bagnasco, cui la aveva data durante il Congresso Eucaristico Internazionale di Budapest.

Nella lettera, Papa Francesco scriveva: “Il Cardinale Bagnasco mi ha consegnato la Sua lettera del 24 agosto scorso in cui lei mi spiegava della brutta situazione e del fao che la verità sugli attacchi del 21 aprile resta senza chiarezza pubblica”. Papa Francesco aveva aggiunto che “negli ultimi giorni, è arrivato un messaggio dalla nunziaura in cui venivano raccontati gli stessi fatti”.

“Eminenza – scriveva poi il Papa – questa situazione mi rende davvero triste. Prometto di pregare di più e sono pronto a fare qualunque cosa lei consideri opportuna. Domani parlerò di questo con il Segretario di Stato”.

Papa Francesco aveva aggiunto di ricordare i giorni in cui lo stesso Cardinale “era stato così coraggioso nel prevenire ogni vendetta dei cristiani, andando con l’imam della comunità islamica ad incontrarli in modo da testimoniare la amicizia tra voi. Non dimentico quell’esempio di pastore”. E concludeva: “Contate su di me e fatemi sapere cosa è meglio fare da qui”.

Il Cardinale Ranjith ha più volte espresso insoddisfazione per la mancanza di progressi nelle indagini sugli attacchi del 21 aprile 2019. Nel giorno di Pasqua, attentatori suicidi del gruppo islamista locale Thowheed Jamath hanno attaccato tre chiese e hotel di lusso, uccidendo almeno 269 persone, di cui 37 stranieri, e ferendone almeno 500.

La Chiesa cattolica in Sri Lanka ha più volte chiesto trasparenza nelle indagini e nel processo giudiziario. La Santa Sede dovrebbe prendere una posizione sulla questione al Consiglio per i Diritti Umani di Ginevra.

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