Papa Francesco: “L’impegno per il riscatto degli schiavi di flagrante attualità”

Il Papa incontra i membri dell’Ordine della Santissima Trinità, ripercorre la storia dell’ordine, afferma la grande attualità della liberazione degli schiavi

Papa Francesco nell'incontro di oggi con l'Ordine Trinitario, 25 aprile 2022
Foto: Vatican Media
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Papa Francesco, che ha fatto del traffico degli esseri umani un tema portante del suo pontificato sin dall’inizio, loda l’impegno dell’Ordine della Santissima Trinità, ne ricorda il carisma originario di liberazione degli schiavi, e sottolinea che questo carisma è di “flagrante attualità”.

L’occasione dell’incontro è il convegno della Solidarietà Internazionale Trinitaria, e il Papa si dice colpito come i padri hanno saputo “attualizzare il carisma dell’Ordine dando vita a questa organizzazione, che difende la libertà religiosa non in maniera teorica, ma prendendosi cura delle persone perseguitate e imprigionate a causa della loro fede”.

Papa Francesco loda anche studio e riflessione che si esprimono nella cattedra intitolata al fondatore San Giovanni de Matha all’Angelicum, e ripercorre la storia dell’Ordine. Il fondatore, infatti, “fu chiamato da Cristo a dare la vita per la liberazione degli schiavi, sia cristiani sia musulmani” e “non volle farlo da solo, individualmente, ma fondò a questo scopo un nuovo Ordine, un ordine ‘in uscita’, nuovo anche nella forma di vita, che doveva essere un apostolato ‘nel mondo’.”

Papa Francesco ricorda che l’Ordine, approvato da Papa Innocenzo III, era l’Ordine della Santa Trinità e dei Captivi, cioè degli schiavi e dei prigionieri, un abbinamento, quello tra Trinità e schiavi, che “fa riflettere”, perché in Gesù “tutta la Trinità è all’opera” per il riscatto dell’uomo, e quest’opera si prolunga nella missione di tutta la Chiesa”.

Nei Trinitari, questo riscatto ha trovato una “espressione letterale”, che è il riscatto degli schiavi, un “carisma di flagrante attualità”, sia “perché anche nel nostro tempo, che si vanta di aver abolito la schiavitù, in realtà sono tanti, troppi gli uomini e le donne, persino i bambini ridotti a vivere in condizioni disumane, schiavizzati”, e “sia perché, come opportunamente evidenzia il vostro convegno, la libertà religiosa è violata, a volte calpestata in molti luoghi e in diverse modalità, alcune rozze ed evidenti, altre sottili e nascoste”.

Un impegno che il Papa incoraggia a portare avanti, anche in collaborazione con altre istituzioni, ma senza annacquare il carisma.

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