Papa Francesco prega per l'India devastata dalla pandemia

Un messaggio inviato al cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay e Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi Cattolici dell’India

Covid India
Foto: www.missionidonbosco.org
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“In questo momento in cui così tanti in India stanno soffrendo a causa dell'attuale emergenza sanitaria, io scrivo per trasmettere la mia sincera solidarietà e vicinanza spirituale a tutto il popolo indiano, insieme con la certezza delle mie preghiere che Dio concederà guarigione e consolazione a tutti coloro che ne sono affetti questa grave pandemia”.

Papa Francesco lo scrive in un messaggio inviato al Cardinale  Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay e Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi Cattolici dell’India, per l’emergenza sanitaria Covid-19 nel Paese. 

“Il mio pensiero- scrive il Papa- va soprattutto ai malati e alle loro famiglie, a coloro che si prendono cura di loro e in particolare a coloro che piangono la perdita dei loro cari. Penso anche ai tanti dottori, infermieri, operatori ospedalieri, autisti di ambulanze e coloro che lavorano instancabilmente per rispondere all’immediato bisogni dei loro fratelli e sorelle. Con profondo apprezzamento invoco su tutti loro i doni di Dio perseveranza, forza e pace.

In modo particolare, sono unito alla comunità cattolica del vostro Paese, con gratitudine per la sua opere di carità e solidarietà fraterna svolte al servizio di tutti. Penso soprattutto la generosità dimostrata da tanti giovani impegnati. Mi unisco a voi nel lodare l'infinito del Signore misericordia ai fedeli che hanno perso la vita, non ultimi il gran numero di sacerdoti, uomini e donne religiose. In questi giorni di immenso dolore, possiamo tutti essere consolati nella speranza nata dalla Pasqua e dalla nostra fede incrollabile nella promessa di Cristo di risurrezione e vita nuova. A tutti invio la mia benedizione”.

In India la situazione sanitaria è arrivata al collasso dopo che sono stati allentati i protocolli di sicurezza e permesso alcune cerimonie religiose. La solidarietà internazionale sta cercando di fa fronte al disastro che nasce anche dalla diffusione di una variante del virus. 

Ti potrebbe interessare