Papa Francesco, preghiamo per chi ha problemi economici che ricadono sulle famiglie

Nella omelia il Papa ricorda che per la preghiera servono fede, perseveranza e coraggio

Papa Francesco a Santa Marta
Foto: Vatican Media
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Inizia una nuova settimana in questo tempo di emergenza, e Papa Francesco prosegue a celebrare la messa a Santa Marta con la intenzione di preghiera per chiedere a Dio misericordia per il momento presente.

Questa mattina il Papa ha pregato per le persone che per la pandemia stanno cominciando a sentire problemi economici perché non posso lavorare e questo ricade sulla famiglia, preghiamo per chi ha questo problema.

Nella omelia ha commentato il Vangelo di Giovanni della liturgia di oggi che racconta l’arrivo di Gesù a Cafarnao e del funzionario del re che chiede di guarire il figlio.

Gesù rimprovera tutto e dice se non vedete segni e prodigi non credete ma il funzionario insiste, e Gesù dice va tuo figlio è guarito.

Per la preghiera spiega il Papa servono tre cose: La prima è la fede, ma a tante volte la preghiera è solo orale non viene dal cuore, è una fede debole. Pregare con fede, o è solo una abitudine, abitudine senza la coscienza riparlare com il Signore che è capace di risolvere il problema.

Poi la perseveranza, alcuni chiedono ma poi non hanno perseveranza perché infondo non hanno fede.

Fede e perseveranza vanno insieme perché se hai fede sei sicuro che ti darà quello che chiedi anche se prende il suo tempo e lo fa perché noi dobbiamo prendere sul serio la preghiera. Non come i pappagalli, o come i pagani che usano solo tante parole. E poi la terza cosa che Dio vuole nella preghiera è il coraggio di stare lì chiedendo e andare avanti, e quasi quasi come minacciando il Signore, con il coraggio di Mosè, di Abramo che negozia la salvezza di Sodoma. Fede perseverano e coraggio

In questi giorni in cui serve pregare di più pensiamo a pregare così con fede perseveranza e coraggio. E  il Signore non delude e ci fa aspettare prende il suo tempo ma non delude. Fede perseveranza e coraggio.

Al termine della celebrazione il Papa come da consuetudine in questi tempi espone il Santissimo Sacramento e da la benedizione eucaristica.

 

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