Papa Francesco: "Preghiamo per i defunti, anche per quelli anonimi"

Omelia del Pontefice durante la Messa mattutina a Santa Marta

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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“Preghiamo oggi per i defunti, per coloro che sono morti per la pandemia e in particolare per i defunti diciamo così anonimi: abbiamo visto le fotografie nelle fosse comuni, tanti sono lì”. Lo ha detto il Papa, stamane, aprendo la Messa mattutina celebrata a Santa Marta.

"Nessuno può venire a me - ha detto Francesco nell'omelia - se non lo attira il Padre, nessuno può andare a conoscere Gesù senza che il Padre lo attiri e questo è valido per il nostro apostolato, la nostra missione apostolica come cristiani e penso alle missioni... per andare in missione bisogna dare testimonianza della propria fede, senza testimonianza non farai nulla. Senza testimonianza cristiana il tuo lavoro lì non sarà un lavoro di testimone ma un lavoro di una società di beneficenza molto buona ma niente di più. Se io voglio andare in missione, se io voglio andare a fare apostolato devo andare con la disponibilità che il Padre attiri la gente a Gesù e questo lo fai con le testimonianze. Gesù stesso lo disse a Pietro...".

Il Padre - ha aggiunto il Papa - attira "anche con la nostra testimonianza, senza faremo cose buone ma non sono un annuncio del Vangelo. Bisogna pregare perché il Padre attiri la gente, senza testimonianza e preghiera non si può fare predicazione apostolica, non si può fare annuncio, farai una bella predica morale, farai tante cose buone, ma il Padre non avrà una possibilità di attirare la gente: questo è il centro del nostro apostolato, che il Padre possa attirare la gente".

Non dimentinchiamo - ha concluso Papa Francesco - "testimonianza sì, proselitismo no. Chiediamo al Signore la grazia di vivere il nostro lavoro con testimonianza e preghiera perché il Padre possa attirare la gente verso Gesù".

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