Papa Francesco: "Preghiamo per i defunti morti senza la carezza dei familiari"

Omelia del Pontefice durante la Messa mattutina a Santa Marta

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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“Preghiamo oggi per i defunti che sono morti la pandemia, sono morti da soli, sono morti senza la carezza dei familiari, tanti di loro neppure col funerale. Il Signore li riceva nella gloria”. Così il Papa, stamane, aprendo la Messa celebrata a Santa Marta.

Nell'omelia Francesco ha elencato alcuni degli atteggiamenti che non ci fanno "andare avanti nella conoscenza del Signore". In primis "le ricchezze: il Signore è stato duro con la ricchezza che è un impedimento per andare avanti. Ma dobbiamo cadere nel pauperismo? No, ma non essere schiavi della ricchezza, non vivere per le ricchezze perché le ricchezze sono il signore di questo mondo e non possiamo servire due signori". Un'altra cosa "che impedisce di andare avanti nella conoscenza di Gesù è la rigidità, anche nell'interpretazione della legge che non è fedeltà ma una sicurezza per me stesso".

Terzo elemento - ha proseguito il Pontefice - è "l'accidia, lastanchezza che t ifa tiepido". Poi ecco il clericalismo che "si mette al posto di Gesù, che toglie la libertà della fede dei credenti ed è una malattia questa brutta nella chiesa l'atteggiamento clericalista". Infine la mondanità. "Quando l'osservanza della fede e la pratica della fede finiscono in mondanità. Queste sono le le cose che ci fermano per fare parte delle pecore di Gesù. Il Signore ci illumini per diventare pecore del gregge di Gesù".

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