Papa Francesco: "Preghiamo per le famiglie vittime dell'usura"

Omelia del Papa durante la Messa mattutina a Santa Marta

Papa Francesco
Foto: Vatican Media - ACI Group
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“Ci sono tante famiglie che hanno bisogno, fanno la fame e purtroppo li aiuta il gruppo degli usurai: questa è un'altra pandemia, la pandemia sociale. Famiglie che hanno un lavoro giornaliero, purtroppo lavoro in nero e non possono lavorare per dare mangiare ai figli e poi gli usurai si prendono il poco che hanno. Preghiamo per queste famiglie, per tanti bambini di queste famiglie, per la dignità di queste famiglie e preghiamo anche per gli usurai: il Signore tocchi i loro cuori e si convertano”. Lo ha detto Papa Francesco aprendo la Messa mattutina a Santa Marta, nel giorno in cui la Chiesa festeggia San Giorgio, festa onomastica del Pontefice.

Commentando il Vangelo, Francesco si sofferma sul comportamento di Pietro. Oggi davanti al sinedrio è diverso da quel Pietro che “che ha rinnegato Gesù, quel Pietro che aveva tanta paura” come ha fatto – si chiede il Papa – ad avere coraggio e franchezza davanti ai sacerdoti? “Poteva arrivare a dei compromessi e dire ai sacerdoti: state tranquilli, noi andremo e parleremo un po' più a basso tono e non vi accuseremo in pubblico mai voi lasciateci in pace, poteva  arrivare a dei compromessi e nella storia la Chiesa ha dovuta fare questo, tante volte per salvare il popolo di Dio e tante volte anche lo ha fatto per salvare se stessa, ma non la Santa Chiesa,  i dirigenti… i compromessi possono essere buoni e possono essere cattivi, Pietro ha detto niente compromesso, voi siete colpevoli e con questo coraggio. E come Pietro è arrivato a questo punto? Perché c'è un uomo entusiasta, un uomo che amava con forza, anche un uomo che si è aperto a Dio, al punto che Dio gli rivela che Gesù è il Cristo il Figlio di Dio, ma poco dopo subito si lascia cadere nella tentazione di dire a Gesù andiamo per la strada della redenzione senza croce, Pietro che è capace di inginocchiarsi davanti a Gesù ma poi cerca di passare senza farsi vedere per non finire in carcere e rinnega Gesù: è un Pietro instabile”.

“Ma – dice ancora Francesco -  qual è il segreto, qual è la forza che ha avuto Pietro per arrivare qui? C'è un versetto che ci aiuterà a capire questo. Gesù dice a Pietro: io pregherò, pregherò per te, perché la tua fede non venga meno e questo è il segreto di Pietro, la preghiera di Gesù, Gesù prega per Pietro perché la sua fede non venga meno e possa confermare nella fede i fratelli e Gesù prega per Pietro, e questo che ha fatto Gesù con Pietro lo fa con tutti noi, Gesù prega per noi. Pietro è stato capace di fare tutta questa strada - da codardo a coraggioso - grazie alla preghiera di Gesù. Pensiamo un po' a questo, rivolgiamoci a Gesù ringraziando,  Lui  prega per noi per ognuno di noi. Il Signore ci insegni a chiederGli la grazia di pregare per ognuno di noi”.

 

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