Papa Francesco riceve l’Ambasciatore dell’Iraq

Una donna irachena prega con un rosario
Foto: Elise Harris, CNA
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Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza Omer Ahmed Karim Berziniji, Ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle lettere credenziali.

La situazione in Iraq al momento è davvero critica. La città irachena di Mosul è stata sotto il controllo dell'Isis dal 2014. La parte orientale è stata liberata a gennaio dalle truppe irachene, sostenute dalla Coalizione internazionale a guida Usa. Quella occidentale è ancora sotto il controllo dell’autoproclamato Stato Islamico , ma il 19 febbraio è cominciata l'operazione per liberarla.

E’ davvero delicata e drammatica la situazione dei Cristiani in Medio Oriente. Bashar Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, aveva risposto recentemente in un’intervista ad ACI Stampa raccontando: “La situazione ora è molto cambiata rispetto ad un anno fa, tutti i villaggi sono stati liberati, anche la parte Est di Mosul, e questo significa più sicurezza”. Ma nota anche che “i villaggi sono distrutti, alcuni al 20 per cento, altri al 90 per cento, e proprio nei villaggi si può vedere l’odio contro i cristiani. Il 70 per cento delle chiese è stato bruciato. Abbiamo il dovere di aiutare gli sfollati, di cominciare una campagna per ricostruire. Devono essere create buone condizioni di vita, si deve garantire la sicurezza”.

Inoltre è di ieri la notizia di un appello a sostenere anche finanziariamente la ricostruzione dei villaggi della Piana di Ninive, dove abitavano i cristiani fuggiti davanti all’avanzata del cosiddetto stato islamico, che è stato rivolto dal patriarcato di Babilonia dei Caldei alle proprie diocesi e alle comunità caldee sparse nel mondo, formate da emigranti che hanno lasciato l’Iraq. Il patriarcato e alcune singole diocesi hanno già messo a disposizione quasi 500 milioni di dinari iracheni — pari a più di 380.000 euro — per accelerare il ripristino di abitazioni e chiese danneggiate o distrutte durante gli anni di occupazione jihadista, e così consentire il rientro degli sfollati che desiderano tornare alle proprie case.

Berzinji è nato il 10 gennaio 1960. È sposato ed ha quattro figli. Si è laureato all’Università di Baghdad. Ha ricoperto, tra gli altri, i seguenti incarichi: Membro del Sindacato degli Avvocati (1984- 2004); Membro dell’Unione dei Giuristi Iracheni; Lettore presso l’Istituto Europeo per le Scienze Umane in Francia/Sezione Olandese per la Lingua Araba e Storia Islamica Lettore per i Diritti Umani nei Corsi per i Diplomatici organizzati nell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri Iracheno; Ambasciatore presso il Ministero degli Affari Esteri con l’incarico di Capo del Dipartimento per i Diritti Umani (2004-2009); Ambasciatore in Libano (2009-2013); Ambasciatore in Romania (2013-2015); Sottosegretario per gli Affari Legali e per le Relazioni Multilaterali (dal 2015). Parla l’arabo, kurdo e turco. Lingue conosciute: inglese, olandese e persiana.

 

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