Papa Francesco riconosce il martirio di 12 redentoristi spagnoli

Sono stati uccisi in odio alla Fede nel 1936

Vicente Nicasio, Ángel Martínez e Antonio Girón, 3 dei 12 nuovi martiri.
Foto: Foto: Vatican Media
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Oltre alla canonizzazione equipollente di Margherita di Città di Castello, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare i decreti che riconoscono il martirio dei Servi di Dio Vincenzo Nicasio Renuncio Toribio e 11 Compagni, della Congregazione del Santissimo Redentore; uccisi, in odio alla Fede, a Madrid nel 1936. Nel periodo della guerra civile spagnola – tra il 1936 ed il 1939 - si contano, finora, 1903 beati e 11 santi uccisi in odio alla Fede.

Nello stesso tempo Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche del Servo di Dio Pietro Marcellino Corradini (1658-1743), Vescovo di Frascati, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Fondatore della Congregazione delle Suore Collegine della Sacra Famiglia; del Servo di Dio Emanuele Stablum (1895-1950), Religioso professo della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione; del Servo di Dio Enrico Ernesto Shaw (1921-1962), Fedele Laico e Padre di famiglia; della Serva di Dio María de los Desamparados Portilla Crespo (1925-1996), Fedele Laica e Madre di famiglia e della Serva di Dio Anfrosina Berardi (1920-1933), Fedele Laica, la cui breve esistenza fu segnata dalla malattia costantemente unita alla mistica e alla preghiera.

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