Papa Francesco riconosce il martirio di Rosario Livatino

Il magistrato fu ucciso nel 1990 dalla mafia in odio alla Fede

Rosario Livatino
Foto: pubblico dominio
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Papa Francesco ha riconosciuto il martirio del magistrato Rosario Angelo Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990. Il Pontefice ha riconosciuto la sua uccisione in odio alla fede. Livatino era nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì ed è stato ucciso da un commando mafioso sulla strada tra Canicattì ed Agrigento il 21 settembre 1990. Il martirio del giudice Livatino si aggiunge a quello del Beato Giuseppe Puglisi, il parroco di Brancaccio ucciso dalla mafia nel 1993.

La decisione del Papa è arrivata ieri al termine dell'udienza con il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Contestualmente il Papa ha riconosciuto le virtù eroiche del Servo di Dio Vasco de Quiroga, Vescovo di Michoacán (1470-1565); del Servo di Dio Bernardino Piccinelli, dell’Ordine dei Servi di Maria, Vescovo titolare di Gaudiaba ed Ausiliare di Ancona (1905-1984); del Servo di Dio Antonio Vincenzo González Suárez, Sacerdote diocesano (1817-1851); del Servo di Dio Antonio Seghezzi, Sacerdote diocesano (1906-1945); del Servo di Dio Bernardo Antonini, Sacerdote diocesano (1932-2002); del Servo di Dio Ignazio Stuchlý, Sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales (1869-1953); della Serva di Dio Rosa Staltari, Religiosa professa della Congregazione delle Figlie di Maria Santissima Corredentrice (1951-1974).

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