Papa Francesco riconosce il miracolo di Carlo Acutis e il martirio di Rutilio Grande

Riconosciute le virtù eroiche di alcuni sacerdoti italiani e un laico cileno e il martiro di un laico indiano

Canonizzazioni
Foto: Aci Group
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Carlo Acutis, l’ “apostolo del pc come lo chiamavano i coetanei, e Rutilio Grande García, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, amico e collaboratore di Oscar Romero, con i suoi compagni laici, uccisi in El Salvador, in odio alla Fede, il 12 marzo 1977.

Sono questi i due nomi di spicco nell’elenco dei Decreti della Congregazione delle Cause dei Santi che il Papa ha autorizzato alla pubblicazione.

Tra i martiri anche il Beato Lazzaro, detto Devasahayam. Figlio di una famiglia facoltosa. Entrò al servizio del maharaja di Travancore come alto funzionario. Fu battezzato secondo il rito latino della Chiesa Cattolica il 14 maggio 1745; assunse il nome cristiano di Lazzaro, reso in lingua tamil come Devasahayam, ossia «Aiuto di Dio». Per tre anni fu torturato e sottoposto a offese, ma continuò a predicare il Vangelo. Alla fine venne ucciso il 14 gennaio 1752. È stato beatificato il 2 dicembre 2012 a Nagercoil presso Kottar, sotto il pontificato di papa Benedetto XVI: è il primo martire laico di nazionalità indiana.

Anche per la Beata Maria Francesca di Gesù Fondatrice della Suore Terziarie Cappuccine di Loano c’è il riconoscimento di un miracolo.

Anna Maria Rubatto  era nata a Carmagnola, il 14 febbraio 1844. Invitata dal cappuccino padre Angelico da Sestri Ponente a mettersi a capo di un nascente istituto religioso, pregò molto e si consigliò, tra l’altro, anche con san Giovanni Bosco. Infine, il 23 gennaio 1885, vestì l'abito religioso: fu quella la data di fondazione delle Terziarie Cappuccine di Loano. Morì a Montevideo, il 6 agosto 1904, È stata beatificata il 10 ottobre 1993 da san Giovanni Paolo II, diventando quindi la prima Beata dell’Uruguay.

Riconosciute anche le virtù eroiche del Servo di Dio Emilio Venturini, sacerdote diocesano, Fondatore della Congregazione delle Suore Serve dell’Addolorata. Nato a Chioggia il 9 gennaio 1842, Emilio Venturini era entrato nell’Oratorio nel 1858, e nel 1864 era stato ordinato sacerdote, ma il provvedimento di soppressione causato dalle leggi eversive che scioglievano nel 1868 la Comunità, lo costringe ad abitare nella propria casa di famiglia.

Incomincia in quest’epoca il suo contatto con le zone più povere della città e inizia l’opera di assistenza alle orfane che dà origine alla Congregazione delle Suore. Morì, quasi improvvisamente, nella notte tra l'1 e il 2 dicembre 1905, a soli 64 anni, invocando il nome di Gesù e Maria.

Tutta romana la storia di don Pirro Scavizzi, sacerdote diocesano; nato a Gubbio (Italia) il 31 marzo 1884 e morto a Roma il 9 settembre 1964.

Nell'ottobre del 1900 fa ingresso nell'Almo Collegio Capranica. Ordinato sacerdote il 7 luglio 1907, diviene dapprima Vicario parrocchiale a San Vitale e poi Parroco a Sant' Eustachio in Roma. Cappellano militare dei treni ospedale gestiti dai Cavalieri di Malta durante la guerra compie sei viaggi dall' Italia fino alla Russia, attraversando i paesi dell' Est occupati dai nazisti. Ne nasceranno quattro relazioni riservate per Pio XII. Divenuto informatore del Pontefice, pur senza incarico ufficiale, don Pirro si trova a far da tramite, così come altri cappellani militari, tra la Santa Sede ed i vescovi dei paesi occupati dai tedeschi.

Da allora la sua vita è dedicata ai malati fino alla morte, avvenuta a Roma il 9 settembre 1964.
Il 22 dicembre 1983, presso il Vicariato di Roma, si svolge la cerimonia dell'inizio del processo per la sua causa di beatificazione.

Riconosciute le virtù eroiche anche del Servo di Dio Emilio Recchia, sacerdote professo della Congregazione delle Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo; nato a Verona il 19 febbraio 1888. Durante la prima guerra mondiale partecipò come cappellano e fece l'esperienza della prigionia. Si affidò alla Madonna durante la seconda guerra mondiale che impedì che le bombe negli anni di fuoco colpissero la sua Parrocchia.

Parroco degli olimpionico durante i giochi di Roma 1960 a 73 anni egli comprendeva che la sua missione stava arrivando sulla linea del traguardo. Chiuse la sua laboriosa giornata terrena il 27 giugno 1969.

Infine riconoscimento delle virtù eroiche di Mario Hiriart Pulido, laico; nato a Santiago del Cile il 23 luglio 1931 e morto a Milwaukee (Stati Uniti d’America) il 15 luglio 1964.

Giovane ingegnere e professore, aspira alla realizzazione di una società nuova in cui architetti, filosofi, avvocati, ingegneri, artisti o semplicemente padri e madri, siano santi. È uno dei fondatori del Movimento di Schoenstatt in Cile.

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