Papa Francesco, riconoscenza e gratitudine segni distintivi del cristiano

All' Angelus il Papa ricorda le popolazioni di Siria, Libano, Yemen, Ucraina e Congo

Papa Francesco all' Angelus
Foto: Vatican Media
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“Quando l’amore verso i genitori e i figli è animato e purificato dall’amore del Signore, allora diventa pienamente fecondo e produce frutti di bene nella famiglia stessa e molto al di là di essa”. Papa Francesco commenta così il Vangelo proposto oggi nella liturgia.

All’appuntamento coni fedeli in Piazza San Pietro per la preghiera di mezzogiorno il Papa ricorda che “Gesù chiede ai suoi discepoli di prendere sul serio le esigenze evangeliche, anche quando ciò richiede sacrificio e fatica”.

Alcune corruzioni nei governi vengono dal fatto che alcuni amori alla parentela sono più grandi che l'amore alla patria dice il Papa.

Gesù rimprovere i dottori della legge che rimprovernao i geneitori che fanno mancare il necessario ai figli per darlo all'altare. 

Se cerchiamo da prima l'interesse familiare questo porta su una strada sbagliata, spiega il Papa. 

Non c'è vero amore senza un prezzo da pagare e lo sanno tante mamma e tanti papà. 

 Gesù chiede di seguirlo “sulla via che Egli stesso ha percorso, senza cercare scorciatoie”. Ma portare la croce con Gesù, dice il Papa, non fa paura, “perché Lui è sempre al nostro fianco per sorreggerci nell’ora della prova più dura, per darci forza e coraggio. Neanche serve agitarsi per preservare la propria vita, con un atteggiamento timoroso ed egoistico”. Un paradosso quello del Vangelo perdere la vita per trovarla di cui “abbiamo, grazie a Dio, tantissimi esempi! Lo vediamo in questio girni quanta gente porta croci per aiutare gli altri che hanno bisogno in questa pandemia. La pienezza della vita e della gioia si trova donando sé stessi per il Vangelo e per i fratelli, con apertura, accoglienza e benevolenza”.

Il Papa racconta la vicenda di un bambino che porta i suoi risparmi in parrocchia per aiutare chi è colpito dalla pandemia,  e aggiugne che un modo per sperimentate “la generosità e la gratitudine di Dio” una “riconoscenza contagiosa, che aiuta ciascuno di noi ad avere gratitudine verso quanti si prendono cura delle nostre necessità”.

E poi ricorda il servizio del volontariato che è una grande forza del popolo italiano, si fa per servizio, dice Francesco. 

E la “gratitudine, la riconoscenza, è prima di tutto segno di buona educazione, ma è anche un distintivo del cristiano. È un segno semplice ma genuino del regno di Dio, che è regno di amore gratuito e riconoscente”.

Dopo la preghiera il Papa ha ricordato che il 30 giugno, si terrà la quarta Conferenza dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite per “sostenere il futuro della Siria e della regione”: Pensate che ci sono bambini che hanno fame e non hanno da mangiare, "per favore che i dirigenti siano capaci di fare la pace" dice il Papa.

Il Pensiero del Papa è andato anche allo Yemen, “in modo speciale per i bambini, che soffrono a causa della gravissima crisi umanitaria. Come pure per quanti sono stati colpiti dalle forti alluvioni nell’Ucraina occidentale: possano sperimentare il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli”.

Un pensiero poi ai partecipanti alla Messa in rito congolese che hanno pregato a Roma per la Repubblica Democratica del Congo e infine l’appuntamento a domani per la festa dei Santi Pietro e Paolo.

Ti potrebbe interessare