Papa Francesco, si ripongano le armi per arrivare ad un vero negoziato

La riflessione prima delle preghiera dell' Angelus

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Una guerra che ogni giorni ci mette davanti agli occhi stragi atroci ed efferate crudeltà compiute contro civili inermi”.

Il Papa ricorda che ci stiamo preparando a celebrare la Vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte e non contro qualcuno e su qualcun altro “ ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così alla maniera del mondo, così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace. Si ripongano le armi, si inizia una tregua pasquale, ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no, una tregua per arrivare alla pace attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene delle gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?

Il Papa non dimentica anche le altre situazioni di conflitto come il Perù: incoraggio tutte le parti a trovare al più presto una soluzione pacifica per il bene del paese, specialmente dei più poveri nel rispetto di diritti di tutti e delle istituzioni”.

Al termine il Papa deposti i paramenti liturgici è salito sulla jeep per salutare i fedeli in piazza. 

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