Papa Francesco spiega il Battesimo di Gesù e prega per l'America

"Perché Gesù si fa battezzare?" L'Angelus di Papa Francesco e l'appello per l'America

Papa Francesco
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Nell'Angelus odierno in diretta streaming dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, il Papa ricorda la festa di oggi, il Battesimo del Signore. "Abbiamo lasciato, pochi giorni fa, Gesù bambino visitato dai Magi; ora lo ritroviamo adulto sulle rive del Giordano. La Liturgia ci fa compiere un salto di circa trent’anni, trent’anni di cui sappiamo una cosa: furono anni di vita nascosta, che Gesù trascorse in famiglia, obbedendo ai genitori, studiando e lavorando", dice subito Francesco.

"Colpisce che la maggior parte del tempo sulla Terra il Signore lo abbia passato così, vivendo la vita di tutti i giorni, senza apparire. Solo tre anni di predica, gli altri di vita nascosta in famiglia. È un bel messaggio per noi: ci svela la grandezza del quotidiano, l’importanza agli occhi di Dio di ogni gesto e momento della vita, anche il più semplice e nascosto", spiega il Pontefice.

Perché Gesù si fa battezzare? Risponde il Papa: "Il battesimo di Giovanni consisteva in un rito penitenziale, era un segno della volontà di convertirsi, chiedendo perdono dei propri peccati. Gesù non ne aveva certo bisogno. Infatti Giovanni Battista cerca di opporsi, ma Gesù insiste. Perché? Perché vuole stare con i peccatori: per questo si mette in coda con loro e compie il loro stesso gesto. Scende nel fiume per immergersi nella nostra stessa condizione".

"Ecco come Dio vince il male del mondo: abbassandosi e facendosene carico. È anche il modo in cui noi possiamo risollevare gli altri: non giudicando, non intimando che cosa fare, ma facendoci vicini, con-patendo, condividendo l’amore di Dio", sottolinea Papa Francesco.
"Ma, ancora prima che facciamo qualsiasi cosa, la nostra vita è segnata della misericordia che si è posata su di noi. Quando è successo? Proprio il giorno del nostro Battesimo", aggiunge ancora il Papa.

Subito dopo la preghiera mariana il Papa passa ai consueti saluti e rivolge subito il suo pensiero al popolo americano. "Rivolgo un saluto affettuoso al popolo degli Stati Uniti in America scosso dal recente assedio al congresso. Prego per coloro che hanno perso la vita, cinque, l'hanno persa in quei drammatici momenti, la violenza è autodistruttiva sempre, nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde, esorto l'autorità dello stato a mantere alto il senso di responsabilità al fine di rasserenare gli animi, promuovere la riconciliazione nazionale e tutelare i valori democratici radicati nella società americana", dice il Pontefice.

Il Papa poi invoca la Vergine Immacolata, patrona dell'America. " La Madonna aiuti a tenere viva la cultura dell’incontro, la cultura della cura, come via maestra per costruire insieme il bene comune; e lo faccia con tutti coloro che abitano in quella terra", questo l'augurio di Papa Francesco.

"Oggi non ho potuto celebrare i battesimi nella Cappella Sistina, assicuro la mia preghiera per i bambini che erano iscritti ed la estendo a tutti i bambini che ricevono il battesimo e l'identità cristiana", conclude il Papa.

 

 

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