Papa Francesco: "Un amore senza libertà non è amore"

Il Papa ha ricordato un senzatetto nigeriano morto di freddo a Roma il 20 gennaio: Preghiamo per lui, ignorato da tutti

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Gesù inizia la sua predicazione chiedendo di convertirsi e di credere nel Vangelo. Si tratta di un “messaggio che ci invita a riflettere su due temi essenziali: il tempo e la conversione”. Lo ha detto il Papa, introducendo la preghiera dell’Angelus.

“Il tempo compiuto – spiega Francesco - è quello in cui questa azione salvifica arriva al suo culmine, alla sua piena attuazione: è il momento storico in cui Dio ha mandato il Figlio nel mondo e il suo Regno si è fatto più che mai vicino. Tuttavia, la salvezza non è automatica; la salvezza è un dono d’amore e come tale è libero, un amore senza libertà non è amore, e richiede una risposta libera: richiede la conversione. Si tratta cioè di cambiare mentalità e di cambiare vita: non seguire più i modelli del mondo, ma quello di Dio, che è Gesù. È un cambiamento decisivo di visione e di atteggiamento”.

Il Pontefice ricorda che “il peccato, soprattutto quella della mondanità, ha portato nel mondo una mentalità che tende all’affermazione di sé stessi contro gli altri e anche contro Dio, e per questo scopo non esita a usare l’inganno e la violenza. Ha origine nel diavolo, il grande bugiardo. A tutto ciò si oppone il messaggio di Gesù, che invita a riconoscersi bisognosi di Dio e della sua grazia; ad avere un atteggiamento equilibrato nei confronti dei beni terreni; a essere accoglienti e umili verso tutti; a conoscere e realizzare sé stessi nell’incontro e nel servizio agli altri”.

“Per ciascuno di noi – ammonisce ancora Papa Francesco - il tempo in cui poter accogliere la redenzione è breve: è la durata della nostra vita in questo mondo. Forse sembra lunga… Essa è un dono dell’infinito amore di Dio, ma è anche tempo di verifica del nostro amore verso di Lui. Perciò ogni momento, ogni istante della nostra esistenza è un tempo prezioso per amare Dio e il prossimo, e così entrare nella vita eterna”.

Tutti i tempi della nostra vita contengono “una particolare chiamata del Signore, alla quale possiamo dare una risposta positiva o negativa. Stiamo attenti non lasciar passare Gesù e non riceverlo. La Vergine Maria – è l’invocazione del Papa - ci aiuti a vivere ogni giorno, ogni momento come tempo di salvezza, in cui il Signore passa e ci chiama a seguirlo. E ci aiuti a convertirci dalla mentalità delle fantasie del mondo che sono fuochi d’artificio a quella dell’amore e del servizio”.

Al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato la Domenica della Parola di Dio. “Uno dei grandi doni del nostro tempo è la riscoperta della Sacra Scrittura. Mai come oggi la Bibbia è accessibile a tutti. E’ Gesù che ci apre la mente alla comprensione delle Scritture. Ringrazio e incoraggio le parrocchie per il loro impegno costante nell’educare alla Parola di Dio. Portate sempre un Vangelo con voi per leggerlo durante la giornata”.

“Lo scorso 20 gennaio – ha detto poi il Papa - è stato trovato morto un senzatetto di 46 anni nigeriano di nome Edwin. La sua vicenda si aggiunge ai tanti deceduti a Roma. Preghiamo per Edwin. Pensiamo a cosa ha sentito nel freddo, ignorato da tutti. Abbandonato anche da noi. Preghiamo per lui”.

Infine la memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. “Esorto i  giornalisti ad andare e vedere e a testimoniare la verità”.

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