Papa Francesco, un santo, tredici nuovi martiri e cinque venerabili verso la santità

Martiri del Guatemala e della Guerra Civile Spagnola riconosciuti da Papa Francesco. I nuovi venerabili

Una veduta della Basilica di San Pietro
Foto: Archivio CNA
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I martiri del Guatemala, altri tre martiri della Guerra Civile, un nuovo santo, molti servi di Dio in attesa di beatificazione: Papa Francesco ha approvato il 23 gennaio una serie di decreti delle Cause dei Santi. Nessun “big” tra i nomi, ma molte storie che vale la pena di conoscere.

Prima di tutto, ci sono altri tre martiri della Guerra Civile spagnola. Sono dell’Ordine dei Frati Minori cappuccini, ed è un gruppo che ha come primo nome quello di Benedetto di Santa Coloma de Gramenet (al secolo: Giuseppe Domenech Bonet). Questi furono uccisi in Spagna in odio alla fede tra il 24 luglio e il 6 agosto 1936.

Il processo per il riconoscimento del martirio fu aperto a Vlc il 25 settembre 1956, ma solo 40 anni dopo, il 25 luglio 2006, sono stati presentati gli atti dell’inchiesta suppletiva. La positio sulla vita dei martiri è stata consegnata il 28 ottobre 2015 e poi riedita su richiesta dei consultori storici il 7 luglio 2016. I consultori storici approvano la nuova Positio il 24 gennaio 2017, e il 28 maggio 2019 il Congresso peculiare dei teologi ha approvato il martirio dei servi di Dio. Ora è arrivata l’approvazione di papa Francesco.

Quindi, i martiri del Guatemala, vittime del periodo della Guerra Civile del Paese, e in particolare del periodo degli anni Ottanta del secolo scorso, quando gli indigeni cominciarono a ribellarsi alla ribellione militare.

Tre i sacerdoti di questo nuovo gruppo di martire, tutti professi dei Missionari del Sacratissimo Cuore di Gesù. Il primo della lista, Giuseppe Maria Gran Cirera, era nato a Barcellona nel 1945, e fu destinato in missione a El Quiche nel 1975. Lì lavoro nei luoghi di maggiore rischio, e fu assassinato nelle montagne di Chajul, insieme al catechista Domingo, mentre ritornava da una missione apostolica.

Padre Faustino Vallanueva, classe 1931, era invece a El Quiché dal 1959, con una parentesi in Nicaragua. Il 10 luglio del 1989 fu assassinato nella zona della parrocchia di Joyabal da due assassini che gli spararono in testa.

Padre Juan Alonso Fernandez invece era del 1933, e fu destinato a El Quiché nello stesso anno in cui fu ordinato sacerdote, nel 1960. Andò poi missionario in Indonesia, prima di tornare in Guatemala, offrendosi di rimanere nella missione quando si era presa la decisione di abbandonarla. Il 15 febbraio 1981 fu detenuto, torturato e assassinato a La Barranca.

Insieme a loro, è stato riconosciuto il martirio di altri sette compagni, laici, uccisi in odio alla fede tra il 1980 e il 1991.

Sarà Santo il Beato Giovanni Tavelli da Tossignano, vescovo di Ferrara (1386 – 1446). Gesuato, nominato vescovo senza volerlo, visitò sei volte la diocesi, tradusse e compose opere di carattere ascetico, partecipò ai concili di Basilea (1433) e di Ferrara – Firenze (1438) per l’unione dei cristiani, fondò l’arcispedale Sant’Anna nel 1443 in collaborazione con i marchesi d’Este.

Nel momento della sua morte, il 24 luglio 1446, Santa Caterina Vegri vide la sua anima splendente entrare in cielo, e fu subito venerato come un santo, tanto che il suo culto fu approvato da Clemente VIII e confermato da Benedetto XIV.

Insieme a loro, Papa Francesco ha approvato le virtù eroiche del Servo di Dio Gioacchino Masmitjá y Puig (1808 – 1886), Canonico della Cattedrale di Girona, Fondatore della Congregazione delle Missionarie del Cuore di Maria, Le suore avviarono anche una missione in California.

È venerabile anche Giuseppe Antonio Plancarte y Labastida, Sacerdote diocesano, messicano (1840 – 1898), che fondò l’Istituto delle Suore di Maria Immacolata di Guadalupe. Devotissimo della Madonna di Guadalupe, iniziò la tradizione della preghiera dei 46 rosari in onore della “Moreninha del Tepeyac”. Proprio Don Antonio ha anche ottenuto che la Vergine bruna ricevesse un'incoronazione papale nel 1895, e che costruì ed espanse la Vecchia Basilica di Guadalupe.

Altri nuovi venerabili sono: il Servo di Dio Giuseppe Pio Gurruchaga Castuariense, Sacerdote diocesano (1881 – 1967), Fondatore della Congregazione delle Ausiliatrici Parrocchiali di Cristo Sacerdote; il Servo di Dio Antonio Maria da Lavaur (al secolo: Francesco Leone Clergue), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini (1825 -1907); Maria del Monte Carmelo della Santissima Trinità (al secolo: Carmen Caterina Bieno), Monaca professa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze (1898 – 1966).

 

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