Papa Francesco: "Una fede che non è inculturata non è autentica"

Il Pontefice invita a "cogliere l'opportunità di camminare con il Signore nelle vie della speranza"

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez CNA
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E’ “importante per la vita consacrata la sfida dell'inculturazione della fede. Quanto bene ci può fare scoprire che l'unità non è uniformità, ma armonia multiforme, e non dimentichiamo che è lo Spirito Santo che crea l'armonia. Un'armonia pluriforme per assumere le differenze e valorizzare le particolarità, in uno spirito di sana e aperta interculturalità”. Lo ha detto il Papa nel videomessaggio inviato in occasione del Congresso Virtuale della Vita Religiosa dell’America Latina e dei Caraibi.

Una fede che non è inculturata – ha ricordato Francesco - non è autentica” pertanto “entrate nella vita del popolo fedele, entrate con rispetto per i suoi costumi, le sue tradizioni, cercando di portare avanti la missione di inculturare la fede ed evangelizzare la cultura. È un binomio, inculturare la fede ed evangelizzare la cultura. Valorizzare ciò che lo Spirito Santo ha seminato nei popoli, che è anche un dono per noi”.

“Quando questa inculturazione non avviene – ha proseguito Francesco - la vita cristiana, e ancor più la vita consacrata, finisce nelle posizioni gnostiche più aberranti e ridicole. Lo abbiamo visto, per esempio, nel cattivo uso della liturgia. Ciò che conta è l'ideologia e non la realtà delle persone, e questo non è il Vangelo. Non dimenticate il binomio: inculturare la fede ed evangelizzare la cultura. La vita consacrata è esperta in comunione; la vita consacrata è itinerante, è promotrice di fraternità”.

Per non cedere alla tentazione della sopravvivenza, bisogna “cogliere l'opportunità di camminare con il Signore nelle vie della speranza, riconoscendo che il frutto è sotto la guida esclusiva dello Spirito Santo” e quindi “entrare nel santo popolo fedele di Dio, rispettare il santo popolo fedele di Dio, evangelizzare, testimoniare, e lasciare il resto allo Spirito Santo”.

Per far ciò si deve essere gioiosi – ha concluso il Papa – “è la migliore testimonianza che possiamo offrire al santo popolo fedele di Dio, che siamo chiamati a servire e ad accompagnare nel suo pellegrinaggio verso l’incontro con il Padre. Gioia, gioia in più forme. Pace, gioia, senso dell'umorismo”.

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