Parlamento Europeo, una mozione per proteggere i cristiani. Rimasta in sospeso

La sede del Parlamento Europeo a Bruxelles
Foto: Andrea Gagliarducci / ACI Stampa
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Proteggere i cristiani perseguitati. È il senso di una mozione presentata al Parlamento Europeo lo scorso dicembre dall’europarlamentare polacco Marek Jurek, del Movimento Politico Cristiano Europeo. Niente però è stato ancora fatto.

 La notizia è stata data negli scorsi giorni dallo European Post. Il Parlamento Europeo ha già preso una posizione sulla situazione dei cristiani perseguitati in Medioriente, definendo i crimini dell’ISIS un “genocidio”. È anche vero che c’è un largo dibattito se usare o meno il termine “genocidio”, anche perché gli attacchi in Medio Oriente colpiscono anche altre minoranze. D’altro canto, il riconoscimento del “genocidio” potrebbe dare degli strumenti legali per meglio proteggere i cristiani.

Le iniziative si sono moltiplicate, in vari modi e con vari modelli. E tra le iniziative rientra anche quella di Marek Jurek, che ha promosso una mozione per chiedere una risoluzione sul bisogno di una assistenza speciale per i rifugiati cristiani. Tuttavia, niente è stato fatto da allora e la risoluzione ancora non è stata messa in agenda.

La risoluzione mette in luce diversi campi in cui si dovrebbe concretizzare una assistenza speciale per i rifugiati cristiani. L’europarlamentare polacco ha fatto alcuni esempi di situazioni che andrebbero risolte: quello di assiri provenienti dalla Svezia che hanno ricevuto minacce specifiche dal sedicente Stato Islamico; una famiglia cristiana in Iraq è stata picchiata in un campo di rifugiati in Germania ed è quindi ritornata a Mosul perché non sopportavano il peso delle minacce; alcuni ufficiali di polizia tedeschi hanno persino chiesto che i cristiani fossero sistemati in campi differenti, per la loro sicurezza.

Sul tema si è attivata anche Open Doors Germania, che ha recentemente chiesto la protezione dei rifugiati cristiani. Marek Jurek, dal canto suo, lavora per portare avanti il processo di questa risoluzione. “Le società europee – ha detto – hanno il diritto di sapere cosa significa questa immigrazione. Il dramma di 10 mila bambini scomparsi, il dramma di cristiani vittime di violenza da parte di musulmani nei campi rifugiati…”

Jurek ha aggiunto che “tenere queste vicende sotto silenzio è una disgrazia. Il mio è soprattutto un appello umanitario”.

 

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