Piazza San Pietro: un giardino di fiori olandesi per la Pasqua

Papa Francesco
Foto: L'Osservatore Romano, ACI Group
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Le solennità di Pasqua si svolgono in una Piazza San Pietro trasformata in un giardino fiorito, simbolo della gioia per la resurrezione di Cristo. Oltre 35.000 fiori e piante arrivano dall’Olanda per l’occasione.

Lo riferisce un comunicato ufficiale della Sala Stampa Vaticana.

La decorazione floreale, oltre a sottolineare la sacralità della liturgia, è ricca di riferimenti simbolici al messaggio pasquale di Papa Francesco. Il tradizionale omaggio floreale olandese al Pontefice in occasione della Santa Pasqua è giunto alla 31ma edizione. L’allestimento floreale è opera di una squadra di fioristi olandesi, coordinati da Paul Deckers che partecipa per la 30ma volta. Paul racconta: “Ogni anno è un momento di pura magia! Il camion proveniente dall’Olanda arriva il giovedì prima di Pasqua. Subito vengono scaricati gli alberi, i fiori e le composizioni floreali già preparati in Olanda, e si dà il via all’allestimento del giardino primaverile in Piazza San Pietro. E' sempre una sfida addobbare l’immensa piazza e trasformarla in una grande tela floreale”.

“La posizione degli alberi e dei lavori floreali – riferisce ancora il comunicato - è studiata per non disturbare lo svolgimento della Messa Pontificale e per agevolare le inquadrature televisive della Messa, seguita da milioni di telespettatori in tutto il mondo. I primi preparativi hanno già avuto inizio nello scorso autunno con la selezione dei fiori e delle piante più belli. La posizione dei bulbi fioriti davanti alla Basilica e ai piedi della scalinata crea un’immagine assomigliante ai famosi campi fioriti nei Paesi Bassi: lunghe file variopinte di tulipani, giacinti e narcisi. Quest’anno verrà accentuata la prospettiva delle varie altezze architettoniche della piazza in modo da mettere in massimo risalto il rito religioso. La tavolozza dei colori è principalmente ottenuta con migliaia di bulbi in fiore”.

Tulipani gialli, bianchi, rossi e arancioni, giacinti blu e bianchi e abbondanti pennellate di narcisi gialli.

Quest’anno è una Pasqua speciale perché viene festeggiata dai cattolici e dagli ortodossi nello stesso giorno.

Nella selezione dei fiori un importante criterio è il valore simbolico. Come di consueto prevalgono il giallo e il bianco, i colori rappresentanti della Città del Vaticano. C’è un’abbondanza di fiori di giglio, emblema di purezza e che nell’iconografia cristiana rappresenta la Vergine Maria.

Una novità assoluta di quest’anno – informa ancora la Sala Stampa Vaticana - è il Roselily, il primo giglio a fiore doppio senza pistilli. L’assenza di pistilli significa che non produce polline e non macchia i tessuti, per cui questo fiore può tranquillamente essere usato in ogni tipo di composizione. Molto usata anche la rosa grandiflora Avalanche, simbolo del mese mariano, dedicato alla Madonna. Migliaia di esemplari bianchi, rosa pallido e rosa salmone possono essere ammirati in grandi sfere, che simboleggiano l’unione dei popoli mediante i fiori. Dopo tutto, il linguaggio dei fiori è universale. Davanti alle colonne si trova una piccola oasi verde di betulle, alte 6 metri, e di tigli fioriti allevati a colonna. Il tiglio è considerato la pianta dell’amore coniugale, la betulla l’albero della vita e della rinascita.

Ai lati dell’entrata della basilica spiccano quattro grandi composizioni floreali con Delphinium di colore celeste che, nel linguaggio dei fiori, esprimono l’amore sincero verso l’alto, la luce, il cuore grande. I Delphinium sono accostati a rose Avalanche bianche, che simboleggiano la modestia e l’umiltà.

Queste rose sono anche usate nell’addobbo dell’altare e il balcone, da dove il Papa impartisce la Benedizione Urbi et Orbi. Perciò, per l’addobbo pasquale in Piazza San Pietro sono impiegate migliaia di rose Avalanche, Delphinium azzurri, gigli, forsizia e prunus, messi in risalto da rami di corniolo rosso e giallo.

 

 

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