Polonia, ecco di cosa si è parlato alla 21esima giornata dell’Islam

Organizzata dalla Chiesa Cattolica nell’ambito della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, la giornata punta ad approfondire il dialogo islamo-cristiano

Un momento del dibattito alla 21esima Giornata dell'Islam in Polonia
Foto: Conferenza Episcopale Polacca
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Si è svolta online, lo scorso 26 gennaio, la 21esima Giornata dell’Islam organizzata dalla Chiesa Cattolica che è in Polonia, e che ha avuto come tema: “Cristiani e musulmani, proteggere insieme i luoghi di culto”. Una giornata che, ha affermato monsignor Henryk Ciereszko, delegato della Conferenza Episcopale Polacca per il dialogo tra cattolici e musulmani ha l’obiettivo di “superare avversioni e pregiudizi, evidenziare ciò che unisce musulmani e cristiani.

La giornata si svolge tradizionalmente nel corso della Settima di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, e quest’anno ha avuto luogo online per via delle restrizioni dalla pandemia. Il tema è preso dal messaggio che il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha inviato ai fedeli musulmani in occasione della festa di Ramadan. L’incontro è stato organizzato dal Comitato congiunto dei cattolici e dei musulmani per il dialogo con le religioni non cristiane.
Durante l’incontro, l’imam Tomasz Mickiewicz, ha sottolineato che oggi “siamo riusciti a distruggere tutte le fondamenta che erano chiare a tutti, indipendentemente dal proprio credo o cultura. Il bene significava bene; il male, male. La parola di Dio era un valore assoluto, accolta e compresa da tutti. Non potevano mutarla né governi né leggi. I luoghi di culto erano intoccabili dai governi perché erano il luogo dove Dio comunicava la sua misericordia”.

Invece, ha aggiunto, è cresciuto “un falso umanitarismo che rifiuta qualsiasi base morale, naturalmente in nome del bene dell’uomo. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad attacchi alle religioni, ai sacerdoti, a tutti coloro che rimangono fedeli a Dio, ai luoghi di culto” .

L’imam Youssuf Chadid, Presidente della Lega Musulmana in Polonia, ha voluto riaffermare la necessità del dialogo, mentre padre Ireneusz Ledwoń OFM si è voluto invece soffermare sull’importanza del santuario come luogo di culto.

Quindi, padre Ledwon ha sottolineato che “il corpo di Cristo è il vero santuario e così tutti i cristiani che del corpo di Cristo si nutrono. Tutti i santuari sono immagini di Dio, luoghi riservati alla preghiera”.

L’imam Arkadiusz Miernik, dal canto suo, ha precisato che i luoghi culto islamici “spesso non sono solo luoghi di preghiera, ma anche di vita sociale.
L’incontro è proseguito presentando le figure di Maciej Musi Konopacki, del mufti Nidalu Abu Tabaqu e dell’imam Jabbar Koubaisy, personalità di spicco nel dialogo interreligioso del passato.
L’incontro si è concluso con la lettura di brani della Bibbia e del Corano e con la preghiera da parte mussulmana e cattolica. Al termine i cattolici hanno recitato il "Padre nostro" e Mons. Henryk Ciereszko dopo aver chiesto di scambiare un segno di pace ha terminato con i ringraziamenti e un saluto.

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