Preghiera, lavoro, silenzio: la Regola di San Benedetto

Il testo della Regola benedettina curato con il commento della professoressa Anna Maria Quartiroli è edito dalle Edizioni Scritti monastici dell'abbazia di Praglia

La copertina del volume
Foto: Abbazia di Praglia
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La Regola di San Benedetto da Norcia è un documento centrale per la storia della Chiesa. Questa dà vita alla nascita della comunità monastica di Montecassino illuminando la cultura religiosa e la storia europea. Il testo della Regola curato con il commento della professoressa Anna Maria Quartiroli delle Edizioni Scritti monastici dell'abbazia di Praglia ne è un valido esempio.

Preghiera, lavoro e silenzio sono i fondamenti della vita del monaco che trovano, nello scritto, il giusto equilibrio fra la preghiera e l'azione.

Nella Presentazione, l'abate padre Bruno Marin evidenzia come: ”quello che infatti San Benedetto presenta nella sua Regola è un cammino ben orientato, con una meta ben precisa. E' un cammino di ritorno presentato con i tratti specifici della conversione, che si muove in continua tensione verso Dio e verso quella Patria alla quale il monaco aspira” (pag. II).

L'opera, nella sua completezza, oltre al testo della regola in latino e nella traduzione italiana, presenta una ricchissima prefazione che spiega i contenuti dell'importante documento cristiano: dai lineamenti del volto di Benedetto nella sua Regola (pag. X) alla concezione della vita monastica secondo il dettato benedettino.

Il saggio ad opera di padre Gregorio Penco completa il quadro storico del testo, evidenziando l'epoca della vita del santo e la sua opera nella società (pg.XVII).

Interessante notare l'estrema modernità dell'opera del santo, il quale prendendo spunto da altri modelli di vita, rinnova la cultura monastica apportandovi le importanti innovazioni che tutt'ora reggono la vita del religioso. Tra queste brilla non ultima la concezione della liturgia che, secondo padre Adalbert De Vogue studioso dell'opera del santo, nel saggio inserito nel volume, ricorda come ”a tal riguardo Benedetto segue un modello romano, ma con importanti modifiche”. (pg.XXX).

Il volume è impreziosito da un ricchissimo apparato di note che rende peculiare l'opera, commentando le norme della vita dei monaci. Non sfuggono al lettore le introduzioni che lo conducono passo passo nella lettura dell'avvincente elaborato.

Tra le molte osservazioni, degne di attenzione, la curatrice dell'opera, la professoressa Anna Maria Quartiroli, in relazione al ruolo dell'abate nella comunità monastica, evidenzia come ”nella Regola è rispecchiato anche l'evolversi dell'esperienza di Benedetto: in rapporto con essa verso la fine della Regola egli avverte il bisogno di presentare nel capitolo 64 un secondo direttorio dell'abate nel quale l'apertura alla carità, che si era già espressa nei capitoli 27 e 28, diventa l'anima del servizio dell'abate, e la prudenza, la moderazione, la discrezione sono la sapienza del suo governo” (pg.XIV).

Il volume curato in ogni sua parte si presenta come uno strumento indispensabile ed utilissimo per tutti coloro che intendono avvicinarsi, agli studi monastici.

 

La Regola di San Benedetto

Traduzione e commento di Anna Maria Quartiroli,

Edizioni Scritti monastici, Abbazia di Praglia , 2002 euro 29.00

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