Presto un riconoscimento per le apparizioni della Madonna delle Tre Fontane?

Il Cardinale Piacenza spiega il legame dei Pontefici a questo luogo di culto

La processione che riporta alle Tre Fontane la statua di Maria benedetta da Pio XII
Foto: www.divinarivelazione.org
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A Roma tutti la conoscono come la Vergine delle Tre Fontane per via del luogo dove sarebbe apparsa, a partire dal 12 aprile 1947 a Bruno Cornacchiola.

Nel 1956 papa Pio XII ha consentito la costruzione alle Tre Fontane di una cappella per il culto e ne ha affidato la custodia ai "Francescani Minori Conventuali" per il servizio religioso. Nel 1997 Giovanni Paolo II ha approvato la denominazione del luogo come "Santa Maria del Terzo Millennio alle Tre Fontane”.

Maria appare a Cornacchiola che sta per diventare pastore avventista con una relazione su “Maria non è sempre Vergine e Immacolata”. Ha fatto la Guerra Civile in Spagna, odia la Chiesa Cattolica, impone il protestantesimo alla moglie che cerca rifugio nella pratica del primo Venerdì del Mese.

Poi la prima apparizione, mentre cerca i figli che giocano lì nel parco delle Tre Fontane. Li trova in una grotta davanti alla Bella Signora. Da quel momento l’uomo che voleva uccidere il Papa cambia radicalmente la sua vita, fino nel 1949 a consegnare a Pio XII il pugnale con il quale voleva ucciderlo.

A spiegare il legame speciale tra la Madonna della Rivelazione e Pio XII che lo ha portato alla definizione del Dogma della Assunta è il cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere maggiore, che spesso celebra la messa al Santuario

 “Era già da qualche anno ovviamente che Pio XII stava facendo questa grande indagine nel mondo, come fece anche Pio IX per il dogma dell’Immacolata. Volle sentire anche l’eco della pietà dei fedeli e si sapeva che l'Assunzione era già celebrata da secoli e secoli e secoli, sin dall’inizio. Fu in quel periodo che conobbe la vicenda di Cornacchiola. Pio XII era in quel momento in questo stadio di riflessione e di preghiera per la definizione del dogma.

C’è poi quasi un parallelo di quello che la Santa Vergine ha detto a Lourdes, con Maria stessa che dice il suo nome.

“La dichiarazione avvenne nell’ Anno Santo del 1950, e il primo novembre la festa di Tutti i Santi e Maria la veneriamo anche “Regina Sanctorum Omnium”. Quindi la regina di Tutti i Santi e di tutti gli angeli, cioè di tutta la popolazione del Paradiso, di tutti i redenti. E quindi nella pietà di un cristiano, nella vita di un cristiano, è un po' come allargare i polmoni, allargare gli sguardi e tirare su, tutto ciò che altrimenti sarebbe troppo a terra, no? E fargli capire che la vocazione cristiana è una vocazione all'eternità, alla vita eterna, alle cose grandi che non si deve perdere in piccole cose o avvilirsi in quei peccati carnali, o comunque materiali che abbrutiscono la persona e non danno questo senso di grandezza, di dignità. Direi che è un po' una lezione anche di dignità dell’uomo”.

Il Cardinale ricorda anche la venerazione speciale di Giovanni Paolo II: “aveva amore per questo luogo, tanto è vero che quando partiva per i viaggi apostolici, mandava un suo amico, che era il cardinale Deskur, a pregare qui per sostenerlo durante il viaggio. E già Pio XII aveva benedetto la statua della Madonna personalmente a Piazza San Pietro”.

In futuro ci saranno dei passi ufficiali della Chiesa Cattolica per il riconoscimento delle rivelazioni ?

“L'attuale cardinale vicario è molto legato a questo posto perché, mi diceva che quando era ancora seminarista veniva a confessarsi dai trappisti, che sono dall'altra parte della strada, e quindi poi faceva, un salto qui. E mi pare che la sua ordinazione sia avvenuta proprio il 12 di aprile. E adesso si sta interessando per fare un comitato per riprendere in mano un po' tutte le cose per dare dignità al santuario”.

 

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