Quarantadue minuti di colloquio tra Papa Francesco e il Presidente dell’Ecuador

Il Papa e il Presidente dell'Ecuador
Foto: Pagina twitter Ecuador TV
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La scultura di un ulivo, simboleggiante la pace, perché il compito principale di ogni governante è la pace. E’ stato questo il regalo di Papa Francesco a Lenín Boltaire Moreno Garcés, presidente dell'Ecuador dal 24 maggio 2017, ricevuto oggi in Vaticano in Udienza privata, insieme alla sua consorte.

Nel colloquio durato 42 minuti, senza interprete, "è stato evocato il ruolo peculiare del cristianesimo nella formazione dell’identità del Paese e si è espresso apprezzamento per il contributo della Chiesa", come si legge nella nota ufficiale della Sala Stampa Vaticana. "È stata poi evidenziata l’importanza del dialogo - riporta ancora la nota - per affrontare le sfide fondamentali della società. Ci si è soffermati inoltre su alcuni temi di comune interesse quali il rispetto delle popolazioni indigene e della loro cultura, nonché la protezione dell’ambiente. Infine, c’è stato un fruttuoso scambio di vedute sulla situazione politica e sociale della Regione, con attenzione agli sforzi volti a favorire lo sviluppo e a promuovere la legalità".

Da parte sua, il Presidente dell’Ecuador ha donato al Papa una scatola di cioccolata tipica dell’Ecuador, una scultura in argento e un cappello. Papa Francesco scherzando sul dono della cioccolata ha commentato: “Grazie, questa è una cosa buona per il mio colesterolo”.

Un clima disteso e tranquillo quello tra il Papa e il Capo di Stato che poi ha raggiunto il Cardinale Pietro Parolin e successivamente si è recato presso i Musei Vaticani, dove il dottore Cannolini ha riconsegnato al Presidente dell’Ecuador un’opera, la “ Tzanza”, che un missionario dell’Ecuador aveva donato ai Musei del Papa. L’opera sarò donata ad un museo etnografico della città di Cuenta, nel sud dell’Ecuador. 

 

 

 

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